La disposizione speciale di cui all’art. 4 del d.l. n. 61 del 1° giugno 2023

La novità introdotta dal d.l. n. 61/2023

12 Luglio 2023
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In questi contributi passiamo in rassegna le principali novità in materia di personale riguardanti tutti i dipendenti degli enti locali, novità – proprio nel corso del periodo annuale dedicato alle ferie – ci stanno impegnando in un frenetico aggiornamento, spesso foriero di dubbi e perplessità, che ci auguriamo non ostacolino la messa a regime della indubbia semplificazione imposta dal periodo emergenziale.
Le leggi e i decreti legge che riguardano la pubblica amministrazione sono davvero tanti in quest’ultimo periodo; vediamo di sintetizzare quelli che riguardano maggiormente gli operatori nell’ambito della gestione delle risorse umane.

Iniziamo col citare la novità introdotta dal D.L. n. 61/2023, che ha previsto che, dal 1° maggio al 31 agosto, nei confronti dei soggetti che, alla data del 1° maggio 2023 avevano la residenza o il domicilio nei territori indicati nell’allegato 1 al decreto stesso, sono sospesi tutti i termini ordinatori o perentori pendenti alla data del 1° maggio 2023 o iniziati successivamente a tale data, ivi inclusi quelli relativi ai termini per la presentazione della domanda di partecipazione a procedure concorsuali (comma 1).
Tale previsione sospende fino a settembre 2023, per tutte le pubbliche amministrazioni, sull’intero territorio nazionale (non solo quelle interessate dall’alluvione), tutte le procedure concorsuali il cui termine per la presentazione delle candidature è ricompreso tra il 1° maggio e il 31 agosto.

Leggi sulla medesima questione:

Parte 2: “Le principali novità del d.l. n. 44/2023, convertito con legge n. 74 del 2023 (in vigore dal 22 giugno 2023)”
Parte 3: “Le novità introdotte dal d.P.R. n. 81 del 13 giugno 2023 al d.P.R. n. 62 del 16 aprile 2013 (Codice di comportamento dei dipendenti delle pp.aa.)”
Parte 4: “Le principali novità del d.P.R. n. 487 del 9 maggio 1994, introdotte dal d.P.R. n. 82 del 16 giugno 2023”

Il comma 4 detta prevede, inoltre, alcune disposizioni volte a tutelare i candidati ammessi a partecipare ai concorsi per l’accesso al pubblico impiego, residenti o domiciliati ai fini delle prove nei territori alluvionati, che a causa dell’emergenza non abbiano potuto o rischino di non poter partecipare alle relative prove concorsuali. In particolare:

  • ai candidati ammessi alle prove concorsuali il cui svolgimento è previsto nel periodo compreso tra il 16 maggio 2023 e il 31 agosto 2023, che per condizioni di oggettiva impossibilità derivanti dagli eccezionali eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza, e che non possano partecipare alle predette prove, è consentito richiedere all’amministrazione di prevedere lo svolgimento di prove di recupero;
  • i candidati che non abbiano potuto partecipare ai concorsi che si sono svolti nel periodo compreso tra il 16 maggio 2023 e la data di entrata in vigore del decreto (2 giugno 2023), presentano l’istanza di cui sopra entro i dieci giorni successivi alla data di entrata in vigore del decreto.

Redazione Il Personale

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