La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 14919 del 28 maggio 2024, ha chiarito che nel pubblico impiego le graduatorie di concorso non garantiscono un diritto soggettivo allo scorrimento automatico per posti superiori. L’amministrazione ha la discrezione di decidere se utilizzarle, a meno che non sia diversamente specificato da contratti collettivi o bandi. Inoltre, il diritto di un vincitore a essere assunto può essere influenzato da cambiamenti normativi o organizzativi post-concorso, permettendo all’amministrazione di adeguarsi alle esigenze attuali senza procedere con nuove assunzioni non più necessarie.
Scorrimento graduatorie, postula sempre l’esercizio prioritario di una discrezionalità pubblica
La Corte di Cassazione, (Sez. Lav.) nella ordinanza n. 14919 del 28 maggio 2024, ha chiarito che nel pubblico impiego le graduatorie di concorso non garantiscono un diritto soggettivo allo scorrimento automatico per posti superiori
Leggi anche
Concorsi sanitari e discrezionalità regionale: è legittimo indire un concorso escludendo gli obiettori di coscienza?
Il commento alla sentenza della Corte Costituzionale del 27 marzo 2026, n. 42
09/04/26
Welfare, assunzioni negli ATS: webinar ANCI il 14 aprile su convenzioni e rendicontazione
Proseguono gli appuntamenti informativi, organizzati da ANCI in collaborazione con il Ministero del…
03/04/26
Carta d’identità elettronica: ricorso a personale interinale per gestire i rinnovi
La Direzione Centrale per i Servizi Demografici autorizza il supporto di personale esterno per le at…
03/04/26
Limiti contrattuali e profili giuslavoristici per il compenso al dipendente nominato nel collegio consultivo tecnico
La stazione appaltante è tenuta ad accertare il rispetto delle regole che disciplinano il rapporto d…
31/03/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento