Personale in aspettativa sindacale, certificazioni al Viminale entro il 30/4

Marcello Serra 22 Marzo 2012
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Entro il prossimo 30 aprile, comuni, province, aziende sanitarie e comunità montane dovranno trasmettere al ministero dell’interno la certificazione relativa al contributo erariale per il finanziamento della spesa relativa al 2011 per il personale in aspettativa sindacale.È quanto ricorda la circolare n.4 emanata lo scorso 19 marzo dal dipartimento della finanza locale del Viminale in applicazione delle disposizioni previste dall’articolo 1 bis del dl n.599/1996. Di particolare importanza è il ritorno della possibilità, per i comuni delle regioni a statuto ordinario, di richiedere il contributo in argomento. Infatti, per effetto del federalismo fiscale, lo stesso era stato fiscalizzato nel corso dello scorso anno, mentre solo grazie alla Commissione tecnica per l’attuazione del federalismo fiscale (Copaff), il contributo, a partire dal corrente anno, è stato escluso dall’operazione di fiscalizzazione. Riepilogando, il contributo erariale per finanziare la spesa 2011 del personale collocato in aspettativa sindacale, verrà assegnato nel 2012 ai comuni, alle province (contrariamente a quanto indicato dallo stesso Mininterno nella circolare n.9/2011), alle aziende sanitarie provinciali e alle comunità montane. Mentre, per quanto sopra evidenziato, i comuni non potranno certificare la spesa sostenuta nel 2010, a valere sul contributo 2011, poiché lo stesso era stato ritenuto soggetto a fiscalizzazione.Entro il 30 aprile gli enti coinvolti dovranno pertanto trasmettere la certificazione (su un modello allegato alla circolare in esame) ed inviarla, in originale e in copia, alla prefettura competente per territorio. Il modello dovrà contenere tutti gli elementi identificativi del personale dipendente interessato, l’ammontare del trattamento economico annuo spettante a ciascun dipendente (comprensivo degli oneri riflessi a carico dell’ente) nonché l’ammontare del contributo richiesto. Particolare attenzione per i responsabili dei servizi finanziari. Infatti, siglando la certificazione, questi si assumono la loro diretta e personale responsabilità in merito alla veridicità e all’esattezza dei dati che vi sono contenuti. Inoltre, la circolare precisa che eventuali ritardi nella trasmissione della certificazione comporteranno l’esclusione dell’ente dal pagamento del contributo per l’esercizio finanziario 2012. In tali casi, la certificazione verrà presa in esame nell’esercizio successivo ma «compatibilmente con la disponibilità di risorse stanziate dal ministero dell’economia e delle finanze». Infine, gli enti nel cui organico non vi è personale collocato in distacco sindacale, non hanno l’obbligo di presentare la certificazione, ancorché negativa.Il passo successivo spetterà alle prefetture che, entro il 31 maggio, dopo aver verificato la correttezza formale delle certificazioni le trasmetteranno, in un unico plico, alla direzione centrale della finanza locale del ministero dell’interno.
Antonio G. Paladino

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