Nuove istruzioni per PA ed Enti locali: l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), con il recente Comunicato del Presidente del 14 gennaio 2026 ricorda i termini per la redazione e pubblicazione del Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) e il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza (PTPCT).
Il termine per l’adozione di questi documenti è perentorio per tutte le Amministrazioni che sono soggette alla sua adozione, con una specifica eccezione per gli Enti Locali e misure di favore per i Piccoli Comuni.
La differenza dei termini per Enti Locali e Pubblica Amministrazione
Per la PA il termine ultimo è il 31 gennaio 2026. Entro questo termine, i soggetti tenuti all’adozione del PIAO 2026-2028 devono finalizzare e pubblicare i propri strumenti di programmazione.
Lo stesso termine perentorio del 31 gennaio si applica anche agli Enti che devono adottare il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza (PTPCT) o integrare il Modello 231, ai sensi della legge 190/2012.
Gli Enti locali costituiscono invece un’eccezione: il termine ultimo per l’adozione del PIAO è differito al 30 marzo 2026 per conseguenza diretta del decreto del Ministro dell’interno del 24 dicembre 2025, che ha prorogato al 28 febbraio 2026 il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2026/2028.
Semplificazioni per i Piccoli Comuni
Per quanto riguarda le realtà amministrative di minori dimensioni, l’ANAC conferma le misure di favore: le Amministrazioni e gli Enti con meno di 50 dipendenti hanno la facoltà di confermare lo strumento programmatorio dell’anno precedente attraverso un apposito atto motivato dell’organo di indirizzo, a condizione che si tratti di un’annualità successiva alla prima adozione. Resta pur sempre fermo l’obbligo normativo di procedere all’adozione di un nuovo strumento di programmazione ogni tre anni.
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