Servizio di domenica e riposo compensativo: come si calcola l’orario dovuto nella settimana di fruizione?

Con il parere n.37473, l’ARAN definisce le conseguenze sul computo orario settimanale quando il dipendente usufruisce del riposo compensativo dopo aver lavorato di domenica

8 Giugno 2026
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Il parere ARAN n. 37473 chiarisce gli effetti del riposo compensativo garantito al lavoratore chiamato a prestare servizio nel giorno di riposo settimanale: le ore rese di domenica si sottraggono dall’orario teorico della settimana di recupero, ma non azzerano l’obbligo orario complessivo.

Indice

Il caso

Un’Amministrazione del Comparto Funzioni Centrali ha sottoposto all’ARAN un quesito relativo al trattamento dell’orario di lavoro nella settimana in cui il dipendente usufruisce del riposo compensativo, dopo essere stato chiamato a prestare servizio di domenica (giorno ordinariamente destinato al riposo settimanale) per un totale di tre ore.

Il nodo interpretativo riguarda l’art. 26, comma 1, del CCNL 2022-2024, che in attuazione dell’art. 9 del d.lgs. 66/2003 garantisce al lavoratore privato del riposo settimanale un recupero di almeno 24 ore consecutive, da fruire di regola entro 15 giorni e comunque non oltre il bimestre successivo. Il dubbio sollevato quindi è: quel blocco di riposo compensativo riduce l’orario teorico dovuto nella settimana in cui viene goduto?

La pronuncia

L’ARAN risponde con chiarezza: il riposo compensativo non riduce l’orario di lavoro previsto per la settimana in cui viene fruito. La ratio del d.lgs. 66/2003 in materia di riposi non è la remunerazione del tempo sottratto al lavoro, bensì la salvaguardia della salute e della sicurezza del lavoratore. La norma non entra nel merito del computo orario: si limita a garantire un intervallo temporale libero da obblighi lavorativi.

Le ore effettivamente prestate di domenica si sottraggono dall’orario teorico della giornata di recupero, determinando un debito o un credito orario da gestire di conseguenza. Se il lavoratore ha reso 3 ore domenicali e il giorno di riposo compensativo prevede teoricamente 6 ore, resterà un debito di 3 ore; se ne prevede 9, il debito sarà di 6 ore. Viceversa, chi ha lavorato 10 ore di domenica maturerà un credito orario nella settimana di recupero, indipendentemente dall’orario teorico della giornata interessata.

Le ricadute pratiche

Per le Amministrazioni del Comparto Funzioni Centrali, il parere impone una gestione puntuale dei cartellini: il responsabile della struttura dovrà verificare (giornata per giornata) quante ore il dipendente ha reso nel giorno di riposo settimanale e calcolare il residuo orario (debito o credito) da pianificare concordando con il lavoratore le modalità di recupero o fruizione.

Sul fronte retributivo, il parere conferma la continuità con la disciplina previgente: al lavoratore spetta comunque la maggiorazione del 50% della tariffa oraria per le ore prestate di domenica, indipendentemente dall’entità del riposo compensativo riconosciuto. Le due tutele (economica e sanitaria) operano su piani distinti e si cumulano senza interferenze reciproche.

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