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Pubblico impiego, deroghe obbligatorie per i concorsi veloci

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Da Il Sole 24 Ore – In collaborazione con Mimesi s.r.l.

Il decreto legge n. 44/2021, all’articolo 10, ha determinato alcune importanti variazioni in materia di svolgimento delle procedure concorsuali. Risaltano, tra le varie misure adottate, l’accelerazione e semplificazione dei concorsi nella fase emergenziale attuale, senza rallentamenti per le procedure già in atto, nonché la modifica delle regole di attuazione dei concorsi con modalità informatiche.
Nell’attuale fase di emergenza sanitaria si prevedono per i concorsi già indetti, ma per i quali non sono state finora effettuate attività, le seguenti misure di accelerazione: l’uso degli strumenti informatici; il ricorso, eventuale, alle sedi decentrate individuate dalla Funzione Pubblica; la possibilità di effettuare le preselezioni attraverso la valutazione dei titoli. Di queste scelte si deve dare adeguata e tempestiva informazione ai candidati, riaprendo i termini di presentazione delle domande e potendo prevedere una sola prova scritta ed una orale. Per i concorsi che saranno indetti nella fase di emergenza si può anche prevedere una sola prova scritta e l’orale in modo eventuale. Dal prossimo 3 maggio sarà consentito lo svolgimento delle prove concorsuali in presenza nel rispetto delle linee guida validate dal Comitato Tecnico Scientifico.

Le nuove disposizioni non si applicano ai concorsi che erano già indetti alla data del 1° aprile, cioè all’entrata in vigore del decreto, e per i quali erano state avviate entro la stessa data le relative attività. In questa direzione vanno le indicazioni del provvedimento, che per l’appunto individua l’ambito di applicazione del decreto, oltre che nei concorsi da indire, in quelli già indetti, ma per i quali non sono ancora state svolte attività. Ed inoltre, la finalità dichiarata in modo testuale dal provvedimento è di diminuire i tempi di svolgimento delle prove concorsuali. A queste procedure si applicheranno le regole del Protocollo di sicurezza, ora in via di aggiornamento. In ogni caso sarà obbligatorio rispettare le regole principali, a partire dall’obbligo di tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti la prova.
Il provvedimento dispone che le amministrazioni applichino, permanentemente, modalità semplificate di svolgimento dei concorsi, garantendo comunque che esse siano effettuate in modo comparativo. Queste disposizioni vanno necessariamente applicate dalle PA: quindi non si tratta di una possibilità da utilizzare discrezionalmente, ma di un obbligo, che va in deroga ai principi dettati dal Dpr n. 487/1994, cioè il regolamento sui concorsi delle amministrazioni statali. Si prevede l’espletamento di una sola prova scritta e di una orale, la utilizzazione di strumenti informatici o la effettuazione a distanza e la valutazione dei titoli per l’ammissione alle successive fasi del concorso, quindi anche in luogo della preselezione. Inoltre è previsto l’uso delle sedi decentrate individuate dal Dipartimento della Funzione pubblica.

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