I parlamentari vogliono diventare dipendenti pubblici. Almeno a fini previdenziali. I questori di Senato e Camera si sono incontrati ieri per discutere un pacchetto di misure per ridurre i costi della politica. Il primo riguarda la previdenza: dopo la decisione di passare al contributivo, ora vogliono aderire al trattamento dei dipendenti pubblici come magistrati e prefetti. Si è deciso poi di dare una sforbiciata alle spese sui viaggi dei parlamentari: saranno studiati sistemi più virtuosi nel sistema di prenotazioni e di convenzioni con le compagnie aeree che dovrebbero portare, nelle stime degli uffici, ad un risparmio di un milione di euro per la Camera e di 500 mila euro per il Senato. Infine, sui collaboratori: il rimborso per gli assistenti non sarà a somma fissa ma dietro rendicontazione. Prossimo appuntamento il 31 gennaio.
Parlamentari, previdenza da dipendenti Pa
Leggi anche
Progressioni verticali: la sola frequenza senza verifica finale non basta
Consiglio di Stato (Sez. V), sentenza n. 4145 del 22 maggio 2026: nelle progressioni verticali conta…
11/06/26
Progressioni verticali: chiedi a MIA di aiutarti con il bando
La lettura più severa del tuo bando non la fa un giudice, la fa il collega che pensa di concorrere: …
27/05/26
MIA Redazione Atti: il corso gratuito per scrivere un atto amministrativo con la nostra AI specializzata
L’8 giugno 2026 Giovanna Panucci ci aiuta a capire come utilizzare MIA, la nuova assistente AI per l…
22/05/26
Personale comunale: prima crescita dal 2007, ma le dimissioni superano i pensionamenti
Il rapporto IFEL 2026 sul personale dei Comuni italiani: primo saldo positivo dal 2007, ma 145mila u…
23/04/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento