Milleproroghe 2026: cosa cambia per Comuni ed Enti locali?

Proroghe su tributi, riscossione e aiuti di Stato: le novità del decreto legge 31 dicembre 2025, n. 200

8 Gennaio 2026
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È stato approvato il decreto legge 31 dicembre 2025, n. 200, il cosiddetto Milleproroghe 2026, con cui il Consiglio dei ministri a fine anno interviene, come di consueto, per rinviare una serie di scadenze normative strategiche. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre, il provvedimento garantisce a Comuni ed Enti locali continuità amministrativa, maggiore certezza regolatoria e una gestione più sostenibile delle attività nel corso del 2026.

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Nell’ampio pacchetto di proroghe che riguarda direttamente la Pubblica Amministrazione, l’estensione delle regole transitorie sui versamenti contributivi della PA che consentiranno agli Enti di completare gli adempimenti con modalità semplificate e senza interruzioni dei servizi. Rilevante anche la proroga, fino al 31 dicembre 2026, dell’attività istruttoria sui livelli essenziali delle prestazioni (LEP) e sui relativi costi e fabbisogni standard, che continuerà a essere svolta presso il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio.

Testi unici tributari rinviati al 2027

Tra le novità più significative per i Comuni vi è il rinvio di un anno dell’operatività dei nuovi Testi unici tributari previsti dalla legge delega n. 111/2023. La decorrenza slitta al 1° gennaio 2027 per i testi unici sulle sanzioni tributarie, sui tributi erariali minori, sulla giustizia tributaria, sui versamenti e sulla riscossione, nonché sull’imposta di registro e i tributi indiretti.

Per gli uffici finanziari e tributi degli Enti locali, la scelta privilegia la stabilità: si evita di applicare norme destinate a essere rapidamente corrette, riducendo il rischio di incertezze interpretative e contenzioso.

Riscossione locale: più tempo per i concessionari

Il decreto interviene anche sul sistema della riscossione delle entrate locali. Viene prorogato dal 31 dicembre 2025 al 30 aprile 2026 il termine entro cui i concessionari iscritti all’albo ex articolo 53 del d.lgs. n. 446/1997 devono adeguare il proprio capitale sociale così da continuare a svolgere regolarmente l’attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi locali.

La misura è rilevante per i Comuni perché assicura continuità ai servizi di accertamento e riscossione, in attesa del decreto delegato di riforma dei tributi locali che ridisegnerà regole e vigilanza del settore.

Livelli essenziali delle prestazioni (LEP): proroga e continuità del percorso attuativo

Il Milleproroghe 2026 interviene anche sul delicato processo di definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP)prorogando fino al 31 dicembre 2026 l’attività istruttoria finalizzata alla loro determinazione, insieme ai relativi costi e fabbisogni standard.

Il decreto conferma che tale funzione continuerà a essere svolta presso il Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie della Presidenza del Consiglio dei ministri, garantendo continuità istituzionale a un percorso strettamente connesso all’attuazione dell’autonomia differenziata.

Aiuti di Stato: recuperi più graduali

Sul fronte degli aiuti di Stato, il Milleproroghe estende al 31 dicembre 2027 il termine entro cui possono essere notificati gli atti di recupero in caso di mancato rispetto degli obblighi di registrazione nel Registro nazionale degli aiuti.

Per gli Enti locali, spesso Autorità responsabili di regimi di aiuto, il rinvio consente una programmazione più ordinata delle attività di controllo e recupero, riducendo le criticità amministrative e finanziarie.

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