Ed annuncia un tavolo dopo la crisi economica: «Stiamo sfruttando le attuali condizioni più favorevoli per fare riforme che aiutino la crescita. Poi potrà ripartire la dialettica normale sui contratti». Madia si sofferma anche sulla ‘staffetta generazionalè, affidata nella delega alla volontarietà del dipendente che sceglie il part time per fare spazio a un giovane che si versa da solo i contributi: «Per il ricambio generazionale – dice il ministro – abbiamo abolito il trattenimento in servizio e l’affidamento di incarichi dirigenziali a pensionati. Sulla norma approvata al Senato mi sono rimessa all’Aula: i cittadini non vanno illusi. Senza fiscalizzazione dei contributi del part time e con la volontarietà quella norma sarà pressochè inutile». Torna poi sui dipendenti delle Province, assicurando che saranno pagati «e i sindacati lo sanno. Trovo irresponsabile che abbiano lanciato un allarme infondato. Il taglio di un miliardo alle Province non ricade sugli stipendi ma sugli sprechi». Quanto alle modifiche alla riforma della P.A, «personalmente – dice il ministro – vorrei introdurre il Freedom of information act, cioè l’apertura di tutti i dati ai cittadini».
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