Legge di Bilancio 2026: la guida operativa per orientarsi tra personale, tributi e finanza locale

L’e-book firmato dall’esperto Vincenzo Giannotti con tutte le norme di interesse degli Enti locali

15 Gennaio 2026
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Ne abbiamo parlato tanto (qui), la Legge di Bilancio sebbene prudente quest’anno si rivela testo snello, ma denso di ricadute concrete. La Legge di Bilancio 2026 non è solo un appuntamento annuale: per chi lavora nella Pubblica Amministrazione rappresenta, ogni volta, un cambio di passo su regole, scadenze e margini operativi. E, come sempre, il rischio non è tanto “non conoscere la norma”, quanto sottovalutarne l’impatto sulle decisioni quotidiane di uffici e dirigenti.

Per questo merita attenzione l’e-book Legge di Bilancio 2026. Le norme di interesse degli Enti locali”, a firma di Vincenzo Giannotti, già dirigente in Comune capoluogo, dottore commercialista e revisore Enti locali, oltre che autore e direttore del servizio bilancioecontabilita.it.
L’opera propone un quadro ordinato delle principali disposizioni, con una struttura particolarmente utile per chi deve tradurre i commi in procedure e atti amministrativi.

Una lettura “da ufficio”, non da biblioteca

Il valore aggiunto sta nella forma: non un commento generico, ma tabelle e note operative, pensate per chi lavora con bilanci, personale, tributi e vincoli di finanza pubblica.

È un taglio che parla direttamente agli uffici: si individuano i commi, si ricostruisce il testo, si chiarisce l’effetto pratico. In un contesto in cui l’articolo 1 della legge si articola in centinaia di commi, la selezione ragionata diventa già una forma di semplificazione.

Personale: misure che incidono sul lavoro e sulle buste paga

L’ebook evidenzia, tra l’altro, interventi su IRPEF, buoni pasto elettronici, finestre pensionistiche, TFS/TFR e perfino una tassazione agevolata al 15% sul trattamento accessorio entro certi limiti…

Tributi e finanza: tra nuove scadenze e margini di manovra

Sul fronte entrate e contabilità emergono temi molto pratici: dalla proroga del termine TARI al 31 luglio alle misure su anticipazioni, riscossione e vincoli. Per i dipendenti pubblici, significa una cosa sola: aggiornare subito cronoprogrammi e atti-tipo.

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