Una drastica limitazione dei compensi che possono essere erogati ad alcune categorie di dipendenti e dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni: è questo un altro degli effetti di maggiore rilievo determinati dal d.l. n. 90/2014. Queste disposizioni sono state confermate nella loro logica ispiratrice dal Parlamento in sede di conversione, ma sono state nel contempo significativamente modificate nel dettato. Sul terreno operativo sollevano numerosi problemi applicativi, ma sicuramente il lavoro del Parlamento ha reso tali problemi meno numerosi. Ovviamente non si formulano in questa sede giudizi sul merito delle misure, che come è noto sono state ritenute una misura sostanzialmente punitiva da parte dei soggetti direttamente interessati. Da sottolineare, per completezza di informazione, 2 ulteriori considerazioni: i soggetti sindacali non sembrano essere stati particolarmente critici rispetto a queste misure e non si deve dimenticare che la concreta applicazione delle vecchie regole ha determinato in numerosi casi esempi di erogazione assai criticabile di risorse, con giudizi che talvolta hanno fatto riferimento a privilegi ingiustificati.
I tagli ai compensi per gli avvocati e gli uffici tecnici
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