Assunzioni PA 2026: via libera al reclutamento con il nuovo D.P.C.M.

Il D.P.C.M. 2 luglio 2026 autorizza le assunzioni a tempo indeterminato 2026 nelle Amministrazioni dello Stato: numeri, modalità di reclutamento e adempimenti per gli Enti

7 Luglio 2026
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Il Consiglio dei ministri autorizza nuove assunzioni a tempo indeterminato nelle Amministrazioni dello Stato. Con il D.P.C.M. 2 luglio 2026, firmato dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e dal Ministro dell’economia e delle finanze, ministeri, agenzie ed Enti pubblici non economici ottengono il via libera ad avviare le procedure concorsuali e le relative assunzioni per il 2026.

Il provvedimento, che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale dopo la registrazione della Corte dei conti, definisce budget assunzionali, qualifiche e modalità di reclutamento per ciascuna Amministrazione.

Indice

Il quadro normativo del turn over 2026

Il D.P.C.M. si fonda sull’articolo 35, comma 4, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, che affida a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il MEF, l’autorizzazione all’avvio delle procedure concorsuali.

Le assunzioni sono calibrate sul principio del turn over: dal 2026 le Amministrazioni con oltre 20 dipendenti a tempo indeterminato possono rimpiazzare il 100% del personale cessato l’anno precedente, come previsto dalla l. 19 giugno 2019, n. 56 e dalla Legge di Bilancio 2025 (l. 30 dicembre 2024, n. 207). Le facoltà assunzionali autorizzate hanno validità triennale e non sono prorogabili alla scadenza.

Le Amministrazioni interessate e i numeri

Il decreto autorizza assunzioni presso Consiglio di Stato, Avvocatura Generale dello Stato, CNEL, numerosi ministeri (Interno, Esteri, Lavoro, Cultura, Agricoltura, Ambiente, Giustizia), Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, INPS, oltre a parchi nazionali e autorità di bacino.

Tra i contingenti più consistenti figurano il Ministero dell’Interno (1.086 unità), l’Agenzia delle Entrate (1.022) e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (449). Le modalità di reclutamento comprendono concorso pubblico, scorrimento di graduatorie, mobilità volontaria, progressioni tra le aree ex art. 52 del d.lgs. n. 165/2001 e corso-concorso SNA per i dirigenti.

I criteri di assunzione

Le Amministrazioni destinatarie devono rispettare alcuni vincoli operativi nell’avvio delle procedure di reclutamento autorizzate dal decreto.

  • Priorità alla mobilità: destinare almeno il 15% delle facoltà assunzionali alle procedure di mobilità, quando il piano prevede almeno 10 assunzioni (art. 30, comma 2-bis, d.lgs. n. 165/2001).
  • Scorrimento graduatorie: assumere prima i vincitori collocati nelle proprie graduatorie vigenti.
  • Verifica posti vacanti: garantire la sussistenza dei posti sia all’emanazione del bando sia all’assunzione.
  • Rendicontazione: trasmettere entro il 31 dicembre 2026 i dati sul personale assunto a Funzione pubblica e MEF-Ragioneria.

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