L’ambiguità dei test nei concorsi pubblici: il parere della giurisprudenza sulla legittimità delle risposte a tranello

La sentenza del TAR Lazio, Roma, (Sez. IV, ter), 23 dicembre 2025, n. 23585 chiarisce limiti e legittimità nelle risposte multiple dei test

12 Gennaio 2026
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Si sa, nei quiz a risposta multipla, una è nettamente errata e due sono dubbie, sembrano entrambe corrette, il problema è che a volte lo sono! L’ambiguità figura come un criterio ulteriore alla difficoltà dei test a concorso per entrare a far parte del personale della Pubblica Amministrazione, ma questo meccanismo è da considerarsi legittimo o solo erroneamente fuorviante?

Un recente parere del TAR si è espresso in materia di procedure concorsuali pubbliche, la discrezionalità tecnica dell’Amministrazione nella formulazione e valutazione dei quesiti a risposta multipla. La sentenza del TAR Lazio, Roma, (Sez. IV, ter), 23 dicembre 2025, n. 23585 chiarisce che la PA nella formulazione dei quesiti deve attenersi al limite della necessaria chiarezza, univocità e non ambiguità delle domande, dovendo ciascun quesito ammettere una sola risposta indubitabilmente corretta.

Il nostro autore approfondisce quindi quei casi in cui sia stato attribuito un punteggio penalizzante al candidato che ha dato una risposta formalmente ritenuta incorretta ma ragionevolmente esatta.

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