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La reintegrazione del personale esternalizzato: casistica

di G. Crepaldi (www.ilpersonale.it 28/12/2011)

Le continue modifiche al sistema di gestione dei servizi pubblici locali, motivate dalla ricerca di soluzioni più economiche ed efficienti, hanno indotto molti enti locali a sperimentare anche il ritorno alla gestione diretta del servizio, imbattendosi, tuttavia, in questioni delicate relative la possibilità di riassorbire il personale delle società a cui la gestione del servizio era stata affidata in epoche precedenti.
Così, molte problematiche attinenti la reintegrazione del personale, il limite alla spesa del personale, il patto di stabilità sono state poste all’attenzione delle sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, che in sede consultiva, si sono utilmente pronunciate.
Fra i pareri più recenti vi è quello reso dalla sezione Lombarda della Corte dei conti (parere n. 226 del 17 febbraio 2010) che si è espressa sul quesito posto dal Sindaco del Comune di Urgnano (BG), il quale poneva il caso della reinternalizzazione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, già esternalizzato dal 1° gennaio 2006 mediante affidamento in house a società interamente partecipata da enti pubblici.

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