La Ragioneria Generale dello Stato ha pubblicato la circolare n. 12 del 26 giugno 2026, con la quale disciplina la rilevazione del Conto annuale 2025, prevista dal Titolo V del d.lgs. n. 165/2001. Si tratta di uno dei principali adempimenti conoscitivi in materia di pubblico impiego, attraverso il quale vengono rilevati consistenza, caratteristiche e costo del personale delle Amministrazioni Pubbliche. La trasmissione dei dati dovrà essere completata entro il 25 luglio 2026.
Leggi l’approfondimento dell’esperto C. Dell’Erba:
>> Il conto annuale del personale dell’anno 2025.
Indice
Un adempimento strategico per il pubblico impiego
Il Conto annuale, curato dalla Ragioneria Generale dello Stato fin dal 1993, costituisce la banca dati ufficiale utilizzata dal Governo e dal Parlamento per le politiche sul personale pubblico e per la determinazione dei costi dei rinnovi contrattuali.
La rilevazione rientra inoltre tra i flussi informativi del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN) e rappresenta uno strumento essenziale per il monitoraggio della spesa pubblica e dell’evoluzione occupazionale nelle amministrazioni.
Dal 2013, per effetto dell’articolo 2, comma 10, del d.l. n. 101/2013, l’obbligo è stato esteso anche agli enti inseriti nell’elenco ISTAT delle amministrazioni pubbliche (settore S13), con l’unica eccezione degli organi costituzionali.
Le informazioni richieste
La rilevazione interessa un ampio insieme di dati riguardanti il personale delle Amministrazioni Pubbliche.
Tra le principali informazioni da trasmettere figurano:
– consistenza e struttura del personale in servizio;
– lavoro part-time e forme di lavoro flessibile;
– assenze retribuite e non retribuite;
– turn-over e mobilità;
– età anagrafica e anzianità di servizio;
– titoli di studio;
– distribuzione territoriale del personale;
– costo del lavoro;
– consistenza e utilizzo dei fondi destinati alla contrattazione integrativa.
Particolare attenzione continua inoltre a essere riservata alle statistiche di genere, con la rilevazione separata dei dati riferiti a uomini e donne.
I destinatari dei dati
Le informazioni raccolte sono utilizzate da numerose amministrazioni e istituzioni.
La Corte dei conti le impiega per il referto annuale al Parlamento e per le attività di controllo sulla contrattazione integrativa previste dall’articolo 40-bis del d.lgs. n. 165/2001.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze utilizza invece i dati per il monitoraggio della finanza pubblica, mentre il Ministero dell’Interno alimenta attraverso il Conto annuale il Censimento del personale degli Enti locali (CePEL) previsto dall’articolo 95 del TUEL.
I dati costituiscono inoltre una base informativa fondamentale per il Parlamento, il Dipartimento della Funzione pubblica e gli altri soggetti istituzionali chiamati ad analizzare l’evoluzione dell’occupazione e della spesa nel pubblico impiego.
Scadenza fissata al 25 luglio 2026
La circolare conferma che tutte le Amministrazioni interessate dovranno completare la rilevazione entro il 25 luglio 2026.
Il rispetto della scadenza assume particolare rilievo, considerato il ruolo che il Conto annuale svolge nella programmazione delle politiche del personale, nella determinazione delle risorse destinate ai rinnovi contrattuali e nel monitoraggio complessivo degli equilibri della finanza pubblica.
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