Questo articolo è stato letto 78 volte

Immissione in servizio: rilevanza ai fini di successive procedure di progressione

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZA

Pubblico impiego privatizzato: mobilità (competenza legislativa)

Alcuni dipendenti pubblici dell’impiego contrattualizzato sono stati esclusi da una procedura di progressione per carenza di un requisito, qual è l’anzianità di immissione in ruolo, nonostante tale requisito fosse stato sostanzialmente (ma non formalmente) maturato attraverso contratti a tempo determinato: ciò a causa della determinazione dell’immissione in ruolo dalla data della delibera di stabilizzazione. Sentenza del TAR Lazio (Roma), Sez. II-quater, 16 marzo 2020, n. 3258.

Massima

Il provvedimento di inquadramento in ruolo dei pubblici dipendenti ha natura autoritativa e come tale va impugnato, ove lesivo, entro il prescritto termine decadenziale, con la conseguenza che non è ammissibile un’azione volta all’ottenimento di un diverso inquadramento, se non tempestivamente proposta avverso il provvedimento di attribuzione della qualifica, né è ammesso un autonomo giudizio di accertamento in funzione di disapplicazione di provvedimenti dell’Amministrazione, atteso che l’azione di accertamento è esperibile a tutela di un diritto soggettivo, laddove la posizione del pubblico dipendente, a fronte della potestà organizzatoria della pubblica amministrazione, ha consistenza di interesse legittimo.

Fatto

Con ricorso principale, i ricorrenti hanno rappresentato di essere stati assunti dalla Consob in forza di contratti a tempo determinato, risalenti agli anni 2005/2007 e rinnovati nel 2012, con attribuzione di una qualifica corrispondente a quella di funzionario di II livello. Con delibera di stabilizzazione n. 19759 del 17 ottobre 2016, adottata ex art. 4, comma 6, del D.L. n. 101/2013, i dipendenti in questione venivano, successivamente, immessi nei ruoli della Commissione, mediante assegnazione della qualifica sopra indicata, con decorrenza giuridica a far data dall’adozione della delibera medesima (17.10.2016), fatta salva la conservazione del trattamento economico maturato nelle more dello svolgimento dei rapporti di lavoro a tempo determinato.

>> CONTINUA A LEGGERE L’ARTICOLO INTEGRALE QUI.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>