Concorsi e graduatorie: domanda di partecipazione ad una casella mail diversa

OSSERVATORIO GIURISPRUDENZA

La pronuncia della del Tribunale amministrativo regionale per la Regione Veneto interviene su un caso di esclusione dalla procedura concorsuale di un candidato che ha trasmesso la domanda di partecipazione ad un indirizzo diverso da quello indicato nel bando di concorso. Sentenza del TAR Veneto (Sez. I), 23 dicembre 2021, n. 1553.

Massima

Nel caso in cui il decreto di indizione di una procedura concorsuale riservata, per titoli ed esami, per la copertura di posti con più profili professionali, disponga espressamente e chiaramente che, ai fini della valida presentazione, le domande devono essere inviate, a pena di esclusione, alla specifica casella mail del profilo individuato, tra quelle indicate per ciascun profilo, è legittima la esclusione di un concorrente che ha inviato la domanda di partecipazione ad una casella mail diversa da quella indicata per il profilo di interesse; in tal caso, infatti, non vi è alcuna incertezza in merito all’indirizzo cui rivolgere la domanda, che è indicato in modo univoco, ed il corretto adempimento degli oneri necessari è in concreto esigibile da parte dell’interessato, il quale è dipendente della stessa pubblica amministrazione e poteva inoltre agevolmente verificare, tra la posta inviata, se l’indirizzo indicato era quello giusto. Trova pertanto applicazione il principio, valevole in materia di concorsi, secondo cui non spetta all’Amministrazione e alla commissione di concorso, la correzione degli errori compiuti dall’interessato nella presentazione della domanda, correzione che confliggerebbe con il principio generale dell’auto-responsabilità dei concorrenti, in forza del quale ciascuno sopporta le conseguenze di eventuali propri errori.

Fatto

L’art. 5 del decreto 8 settembre 2020, n. 376 del Direttore Generale per il Personale e gli Affari Generali del Ministero resistente, ha indetto una procedura selettiva riservata, per titoli ed esami, per la progressione dalla Seconda alla Terza area funzionale, fascia retributiva 1, per la copertura di 174 posti nell’ambito dell’organico del già Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prevedendo che le domande di ammissione debbano essere inviate “a pena di esclusione” “alla casella mail del profilo individuato (tra quelle di seguito indicate per ciascun profilo)”.

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