Ma – sottolinea il Tesoro in una nota – anche la dimostrazione del fatto che la misura è tranquillamente attuabile: «il Mef – spiega la nota – è tra i soggetti che elaborano singolarmente il maggior numero di cedolini e la predisposizione di quasi 800mila buste paga con il beneficio fiscale testimonia la fattibilità e l’efficacia del provvedimento, che potrà essere implementato tempestivamente tanto nel settore pubblico quanto nel settore privato».
Soddisfatto il premier Matteo Renzi che su Twitter posta l’annuncio e la foto del cedolino: «Oggi Padoan mi ha portato a vedere i primi cedolini degli 80 euro. Le coperture dunque ci sono. Gli 80 euro pure».
Quindi non solo a maggio (dal 23 in poi) i dipendenti pubblici potranno verificare (in un’apposita riga del cedolino) la consistenza del bonus. Ma il governo punta anche ad incrementare la consistenza e l’ampiezza dell’intervento che, solo per le buste paga del ministero, vale circa 56 milioni.
«Il Mef – spiega la nota – attraverso il Dipartimento dell’Amministrazione Generale (Dag) ha elaborato le buste paga del mese di maggio per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche calcolando e attribuendo ai beneficiari il credito previsto dal decreto legge 66/2014 sulla riduzione del cuneo fiscale».
Il Dag gestisce l’erogazione degli stipendi per più di 1,5 milioni di dipendenti di numerose amministrazioni pubbliche, e tra questi 785.979 lavoratori a fine mese percepiranno l’incremento della retribuzione netta dovuto alla riduzione dell’Irpef, per un ammontare complessivo nel mese di 56.407.365 euro. Il beneficio pieno di 80 euro netti (che spetta a chi ha redditi annuali tra 8.000 e 24.000 euro lordi e lavora per l’intero anno) è stato calcolato per 618.523 dipendenti.
E il bonus sarà visibile: «l’importo del bonus per ciascun dipendente è evidenziato nel cedolino mensile nella sezione “Altri assegni” in cui è stata inserita la voce “Credito art. 1 DL 66/14”. I cedolini saranno consultabili con le normali tempistiche e comunque per tutti entro il 23 maggio. Il Dag si occupa dell’elaborazione e pagamento dello stipendio dei dipendenti delle Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato (Ministeri, Presidenza del Consiglio, Agenzie, ecc.) e di 74 altre amministrazioni pubbliche (si tratta per lo più di Enti Locali che hanno deciso di utilizzare i servizi del Mef)
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