Attenzione a fare fruire ai dipendenti il giorno di riposo settimanale, quanto meno in via ordinaria; anche nel caso in cui la mancata fruizione sia stata remunerata, ma il diniego si sia ripetuto con frequenza matura infatti il diritto del dipendente al risarcimento del danno, quanto meno per la usura psicofisica. Il che non ha bisogno di specifici elementi di prova. Essi occorrono perchè il lavoratore possa in aggiunta maturare il diritto al risarcimento del cd danno biologico. In questi casi la prescrizione matura con cadenza decennale e non quinquennale, non essendo ascrivibile ad un credito da lavoro. Sono queste le indicazioni largamente prevalenti nella giurisprudenza civilistica, sia di merito che della Corte di Cassazione.
Il danno per il mancato riposo settimanale
Leggi anche
Cessione del quinto, il Comune non risponde in solido con il dipendente per l’inadempimento verso terzi
Focus sull’ordinanza della Corte di Cassazione (sez. III, civile) del 22 aprile 2026, n. 10720
26/05/26
Responsabilità sociale d’impresa e intelligenza emotiva per la prevenzione dei conflitti: il ruolo del Disability Manager
Intervista a Rossella Cardinale e Valeria Friso
02/03/26
Fatto illecito del dipendente pubblico: quando scatta la responsabilità dell’Amministrazione?
L’ordinanza dalla Corte di Cassazione (Sez. III), 18 luglio 2025, n. 20141 ristabilisce i confini de…
17/02/26
Responsabilità degli Enti, si allunga la lista di reati presupposto
Decreto 231/2001. In 25 anni le violazioni sono lievitate da 15 a oltre 200. La famiglia più numeros…
26/01/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento