Arrivano i primi effetti concreti del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-2024 per i segretari comunali e provinciali. Con un comunicato pubblicato il 26 marzo 2026, l’Albo Nazionale dei Segretari Comunali e Provinciali ha infatti reso noto che il Ministero dell’Economia e delle Finanze, attraverso il sistema NoiPA, ha provveduto all’erogazione degli arretrati contrattuali con emissione urgente ed esigibilità nel mese di marzo 2026.
Il pagamento riguarda tutti i segretari che, nel periodo interessato dal rinnovo contrattuale, sono transitati per la posizione di disponibilità, cioè quella condizione in cui il segretario, pur appartenendo all’Albo, non è temporaneamente assegnato a una sede.
L’adeguamento di alcune voci stipendiali
Il comunicato chiarisce anche che il percorso di aggiornamento economico non si esaurisce con gli arretrati. Sulla mensilità di aprile 2026, infatti, il Ministero provvederà anche all’adeguamento dello stipendio tabellare, dell’indennità di vacanza contrattuale e della retribuzione di posizione per i segretari che si trovano attualmente in disponibilità.
Si tratta di un passaggio importante perché consente di allineare in modo più stabile il trattamento economico al nuovo quadro contrattuale. Restano però ancora aperte alcune lavorazioni ulteriori, che richiedono tempi tecnici aggiuntivi e che non possono essere gestite automaticamente dal centro.
Chiarimenti operativi
Tra gli aspetti segnalati dall’Albo c’è anche una precisazione tecnica che riguarda la visualizzazione degli importi su NoiPA. Per motivi operativi, infatti, gli arretrati liquidati nel mese di marzo risultano visibili nel sistema solo come imponibile fiscale. Questo potrebbe generare dubbi tra gli interessati, ma il Ministero precisa che i contributi previdenziali e gli altri oneri collegati sono stati comunque correttamente calcolati e versati.
Sono inoltre ancora in corso le operazioni di rideterminazione di alcune altre voci economiche, tra cui assegno alimentare e congedo straordinario, che richiederanno ulteriori passaggi amministrativi. In sostanza, il percorso di adeguamento è partito e una parte importante degli importi è stata sbloccata, ma il riallineamento complessivo non è ancora del tutto concluso.
>> CONSULTA IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO DEL 26 MARZO 2026.
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