CCNL Funzioni Centrali 2025-2027: l’AI entra nel lavoro pubblico

La bozza del CCNL Funzioni Centrali, prossimo tavolo all’8 aprile 2026

17 Marzo 2026
Modifica zoom
100%

Per la prima volta l’intelligenza artificiale viene esplicitamente disciplinata nel contratto collettivo del pubblico impiego. La bozza del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, trasmessa dall’ARAN alle organizzazioni sindacali e riferita a circa 180 mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed Enti pubblici centrali, introduce una disciplina dedicata all’uso dell’intelligenza artificiale nei processi organizzativi che incidono sul rapporto di lavoro. Un modello destinato a fare scuola anche per gli altri comparti della Pubblica Amministrazione.

L’AI non viene più considerata solo uno strumento di supporto alla digitalizzazione amministrativa (come accaduto negli ultimi anni con la gestione documentale o la semplificazione delle procedure) ma entra direttamente nei processi decisionali che riguardano il personale.

In gioco vi sono aspetti delicati come la valutazione delle performance, l’assegnazione degli incarichi, l’organizzazione del lavoro e i carichi operativi, ambiti in cui l’impiego di sistemi algoritmici può incidere concretamente sulla gestione del personale.

Indice

Le regole per l’uso dell’AI nel rapporto di lavoro

La bozza contrattuale riconosce che l’AI non è più una tecnologia accessoria, utile a velocizzare pratiche o classificare documenti, ma uno strumento capace di incidere su aree sensibili della gestione del personale: carichi di lavoro, valutazioni, assegnazione di incarichi, formazione e trattamento dei dati. L’impianto si fonda su tre pilastri.

Il primo è l’informazione preventiva e il confronto sindacale. Ogni Amministrazione che intenda introdurre sistemi di AI con effetti sull’organizzazione del lavoro deve informare preventivamente le organizzazioni sindacali, chiarendo finalità, ambito di utilizzo, dati trattati e possibili ricadute.

Il secondo pilastro è il divieto di automazione integrale delle decisioni: l’algoritmo può aggregare dati e supportare il dirigente, ma la decisione finale su performance, progressioni e incarichi deve restare umana, motivata e imputabile.

Il terzo riguarda sicurezza, trasparenza, privacy e formazione: i lavoratori devono poter comprendere quali criteri utilizzano i sistemi adottati e quali dati vengono trattati.

La normativa dell’AI

I principi introdotti dalla bozza contrattuale: trasparenza, controllo umano, tracciabilità, gestione del rischio e tutela dei diritti fondamentali, richiamano direttamente il quadro costruito dall’AI Act europeo (Regolamento UE 2024/1689) e dalla legge italiana n. 132/2025, che ha rafforzato per le PA gli obblighi connessi all’uso corretto dei sistemi di intelligenza artificiale.

Il CCNL svolge in questa prospettiva una funzione decisiva: tradurre principi generali in regole organizzative quotidiane, rendendo concreta nei luoghi di lavoro una governance che altrimenti resterebbe affidata a enunciazioni astratte. A presidiare nel tempo l’evoluzione del processo è chiamato l’Organismo paritetico per l’innovazione, con il compito di monitorare l’impatto dell’AI sull’organizzazione del lavoro, sulle professionalità e sulle competenze richieste.

Come sta andando la trattativa? Il resoconto della Cgil

Nel sesto incontro per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027, la FP CGIL ha esaminato la prima proposta dell’ARAN sulla distribuzione delle risorse economiche tra aumenti tabellari e fondi per la contrattazione decentrata, con importi medi differenziati tra ministeri, agenzie fiscali ed Enti pubblici non economici. Il sindacato ha espresso apprezzamento per alcune proposte accolte nel testo, tra cui il superamento del vincolo nella programmazione delle ferie, la revisione del calcolo del turno notturno a cavallo di due giornate e il riconoscimento della flessibilità oraria per i genitori di studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).

Accanto ai passi avanti, la CGIL ha però evidenziato diversi aspetti difficoltosi ancora aperti. Tra questi, il rafforzamento della contrattazione su lavoro agile, soprattutto in un contesto in cui alcune Amministrazioni stanno riducendo l’utilizzo dello smart working, e una maggiore regolazione delle posizioni organizzative e degli incarichi professionali. Particolare attenzione è stata posta anche all’introduzione dei sistemi di intelligenza artificiale, rispetto ai quali il sindacato chiede garanzie più solide per evitare effetti distorsivi nelle procedure di valutazione delle performance.

Nel confronto sono state inoltre avanzate richieste su diversi aspetti del rapporto di lavoro: superare il limite di tre ore per il riconoscimento del buono pasto durante le assemblee sindacali, migliorare la disciplina della malattia, equiparare le ferie dei neoassunti, ridefinire i termini di preavviso in caso di passaggio ad altra Amministrazione Pubblica dopo concorso e introdurre una copertura assicurativa per la responsabilità amministrativa da colpa grave, come previsto dalla riforma della Corte dei conti. Sul piano organizzativo è stata inoltre sollecitata una revisione della disciplina delle trasferte e dei relativi rimborsi economici, ritenuti ormai non più adeguati.

La CGIL ha infine posto l’accento sulla necessità di una migliore distribuzione delle risorse contrattuali sugli stipendi tabellari e sull’introduzione di un meccanismo di salvaguardia del potere d’acquisto delle retribuzioni, che consenta di riaprire il confronto in caso di aumento inatteso dell’inflazione nel triennio contrattuale. Il tavolo negoziale è stato aggiornato all’8 aprile, quando proseguirà il confronto tra ARAN e organizzazioni sindacali.

>> CONSULTA IL RESOCONTO DELLA CGIL.

Il commento della Uil

Nel confronto sul rinnovo del CCNL Funzioni Centrali, la UIL PA ha giudicato positivamente l’avvio di una proposta concreta da parte dell’ARAN sulla distribuzione delle risorse, ma ha evidenziato diverse criticità.

In particolare, il sindacato chiede di rafforzare la quota destinata agli stipendi tabellari rispetto ai premi, garantire una clausola di salvaguardia contro l’inflazione e procedere con pagamenti immediati degli arretrati maturati dal 2025. Sul piano normativo, apprezzamenti per la revisione delle ferie, ma richieste di maggiore efficacia nelle relazioni sindacali e di reali opportunità di carriera. Centrale anche il tema dell’AI, per cui si chiedono controllo umano, trasparenza, formazione diffusa e tutela occupazionale.

>> CONSULTA IL COMUNICATO DELLA UILPA.

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento