Si riapre la finestra per il sostegno occupazionale nei piccoli centri italiani. I Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti, già ammessi al finanziamento per la stabilizzazione dei Lavoratori Socialmente Utili (LSU), hanno ora la possibilità di accedere ai contributi previsti per l’annualità 2026. La misura, che affonda le radici nella Legge Finanziaria 2007 (l. 296/2006), serve a garantire la continuità dei servizi essenziali negli Enti locali di minori dimensioni, permettendo al contempo di consolidare la posizione lavorativa di personale ormai integrato nel tessuto amministrativo.
>> SCARICA IL MODELLO PER PRESENTARE DOMANDA.
I beneficiari
Il diritto all’erogazione del contributo è riservato esclusivamente ai Comuni individuati all’interno di specifici perimetri normativi. Nello specifico, possono presentare istanza gli Enti già censiti nei seguenti provvedimenti:
– D.D. 1° aprile 2008 (e successive integrazioni del 2014 e 2018);
– D.D. 3 giugno 2008;
– D.D. 16 febbraio 2009.
>> CONSULTA LA COMUNICAZIONE UFFICIALE SUL SITO DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI.
L’agevolazione si applica ai sensi dell’articolo 1, comma 1156, lettere f) ed f-bis) della citata legge 296/2006.
Istruzioni operative
Il calendario per il 2026 è tassativo: le domande di erogazione devono essere trasmesse entro e non oltre il 30 aprile 2026. Il Ministero ha chiarito che non saranno ammesse deroghe sulle modalità di invio: la procedura è esclusivamente telematica.
Per una corretta compilazione, gli uffici comunali dovranno:
- Scaricare il modello ufficiale di istanza e la relativa Guida operativa dal portale istituzionale dedicato;
- Assicurarsi che la domanda rispetti i criteri tecnici esposti nel manuale per evitare errori nel formato elettronico;
- Monitorare la sezione del sito dedicata ai Lavori Socialmente Utili, poiché gli avvisi relativi all’effettiva erogazione dei fondi verranno pubblicati unicamente tramite quel canale.
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