Whistleblowing, a che punto siamo? Il punto di vista dell’ANAC

Qual è lo stato dell’arte del whistleblowing in Italia? L’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) decide di fare il punto con un evento online il prossimo 31 gennaio dedicato al tema delle segnalazioni da parte dei dipendenti pubblici di condotte illecite o irregolarità. Segnalazioni sulle quali ANAC ha il compito di vigilare.
Come si può leggere in un comunicato sul portale dell’Autorità, ad aprire l’appuntamento, che si svolgerà via Zoom lunedì 31 gennaio alle ore 10, sarà il presidente ANAC Giuseppe Busia che proprio all’inizio dell’anno ha ricordato come l’Italia non abbia ancora recepito la direttiva europea 2019/1937 a tutela del whistleblowing. “La lotta alla corruzione – ha spiegato Busia – non ammette cedimenti o che si abbassi la guardia. I whistleblower svolgono un ruolo essenziale nel portare alla luce fatti corruttivi o fondati sospetti di illeciti che possono minacciare l’interesse pubblico. In tutti i paesi che riconoscono questo istituto, le segnalazioni hanno permesso la protezione di interessi comuni fondamentali, nonché il recupero di ingenti risorse pubbliche”.

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