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Smart working: le indicazioni dell’ANCI e della Funzione Pubblica

Approfondimento di Carlo Dell'Erba

Indennità condizioni di lavoro anche per lo smart working

Il lavoro agile nella attuale fase di emergenza deve essere stimolato, così da diventare la forma ordinaria di svolgimento delle prestazioni lavorative. La sua attivazione non richiede in questa fase né il consenso del dipendente né la effettuazione delle comunicazioni previste in via ordinaria ai soggetti che svolgono attività di controllo sulla organizzazione del lavoro. Esso non deve determinare conseguenze negative per i dipendenti né sul terreno del trattamento economico, né su quello delle prerogative giuridiche.

Le indicazioni della Funzione Pubblica

La circolare n. 2/2020 del Ministro per la Pubblica Amministrazione ci dice che il lavoro agile o smart- working “costituisce la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni”. A tal fine “le PA prevedono modalità semplificate e temporanee di accesso alla misura, escludendo appesantimenti amministrativi e favorendo la celerità dell’autorizzazione”. Questa disposizione ha come “primario obiettivo .. ridurre la presenza dei dipendenti pubblici negli uffici e di evitare il loro spostamento”. Ci viene detto che, sulla base delle previsioni dettate dall’articolo 87 del d.l. n. 18/2020, si deve garantire “la presenza del personale negli uffici per assicurare esclusivamente le attività che si ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza sul luogo di lavoro, anche in ragione della gestione dell’emergenza”. Ed ancora, nella utilizzazione del lavoro cd agile “le PA prescindono dagli accordi individuali e dagli obblighi informativi previsti in via ordinaria e nella fase attuale il lavoro agile può essere svolto anche attraverso strumenti informatici nella disponibilità del dipendente qualora non siano forniti dall’amministrazione”. Nella ottica della semplificazione del ricorso a questo istituto “è ammessa la deroga all’accordo individuale, all’informativa scritta nella quale sono individuati i rischi generali e i rischi specifici connessi alla particolare modalità di esecuzione del rapporto di lavoro e alle comunicazioni relative all’assicurazione obbligatoria per gli infortuni e le malattie professionali”…

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