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Personale di staff: no al limite di 36 mesi alla durata del contratto di lavoro

Approfondimento di Luigi Oliveri

Il divieto di incarichi al personale in quiescenza va esteso alle società partecipate e ai lavoratori autonomi

“La deliberazione della Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per l’Umbria 3 ottobre 2019, n. 79 nel ritenere ammissibile il quesito, lascia aperta la possibilità (senza pronunciarsi nel merito) che ai contratti di lavoro a tempo determinato dei dipendenti assunti negli staff degli organi di governo si applichi il termine massimo di 36 mesi, previsto dal d.lgs. 81/2015”.

Ad affermarlo questa settimana sulla Gazzetta degli Enti locali è Luigi Oliveri. “Il tutto discende – prosegue Oliveri – da una situazione molto delicata e particolare del comune di Perugia, che nel corso degli anni ha assunto a piene mani dipendenti di staff non solo per il sindaco, non solo per gli assessori, ma anche per i gruppi consiliari. Un’estensione oggettivamente eccessiva e poco giustificata dell’articolo 90 del d.lgs. 267/2000, che ha creato una piccola massa critica di dipendenti, con la conseguente rivendicazione di stabilizzazione o risarcimenti, che ha portato a due gradi di giudizio. In primo grado il giudice del lavoro umbro ha respinto le doglianze dei dipendenti, sostenendo che l’assunzione negli staff degli organi di governo scade in coincidenza con la scadenza del mandato sindacale e, quindi, può durare ben oltre il limite dei 36 mesi ordinariamente posto ai contratti a termine”.

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