Lo smart working al centro della Pubblica Amministrazione del futuro

È disponibile per la consultazione, all’interno del Bollettino Adapt, il working paper “Lavoro agile: una rivoluzione che parte dalla Pubblica amministrazione”, firmato dal ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e da Michele Tiraboschi, professore ordinario di diritto del lavoro all’Università di Modena e Reggio Emilia. Secondo la ricostruzione degli autori, il passaggio dallo smart working emergenziale alla configurazione ordinaria della prestazione lavorativa “agile” è stata la stipula, il 10 marzo 2021, del Patto per l’Innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale.

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Gli autori proseguono indicando le Linee guida in materia di lavoro agile, elaborate il 30 novembre scorso e ora sottoposte al vaglio della Conferenza unificata, come “la cifra concreta del più generale processo di trasformazione della Pubblica amministrazione e, al tempo stesso, un chiaro segnale di come il lavoro pubblico possa davvero rappresentare un tassello non marginale e non in controtendenza rispetto alle grandi trasformazioni in atto per ripensare il lavoro nel nostro Paese”. Il documento si dilunga sull’esame della nuova disciplina quadro nonché sulla definizione di smart working data dalla contrattazione collettiva: un passaggio fondamentale, osservano gli autori, affinché le PA divengano protagoniste di un percorso di cambiamento del lavoro e dell’economia in anticipo anche rispetto a quanto conseguito nell’ambito privato.

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