La Corte di Cassazione ha avuto modo, recentemente, di occuparsi della legittimità del licenziamento di un dirigente pubblico, il quale si era rifiutato di assumere e sottoscrivere il contratto individuale per un incarico meno prestigioso di quello in precedenza ricoperto. Oltre a tale legittimità, i giudici di Palazzo Cavour, hanno dovuto occuparsi di altre tre questioni importanti, la prima avuto riguardo alla legittima composizione del commissione per le procedure disciplinari, la seconda circa il mancato parere del Comitato dei Garanti, e la terza in merito alla possibile violazione del diritto di difesa, per non avere la commissione riconvocato il dipendente in quanto malato nel giorno previsto per l’audizione. Tali questioni sono state affrontate nella Sentenza della Corte di Cassazione, sezione lavoro, n. 11790 pubblicata in data 8 giugno 2015. L’interesse di tale sentenza riguarda da vicino anche gli enti locali, in quanto i principi in essa enunciati sono agli stessi estensibili.
Legittimo il licenziamento del dirigente in caso di rifiuto di un incarico meno remunerativo
Leggi anche
Licenziamento per riorganizzazione e intelligenza artificiale: quando la soppressione della mansione è legittima
Il Tribunale di Roma con la sentenza n. 9135 entra nel dibattito della crisi di impresa, licenziamen…
09/03/26
Limiti ai contratti dirigenziali, stop ai rinnovi seriali e indebiti
Gli incarichi dirigenziali a contratto non possono essere utilizzati per coprire stabilmente posti v…
06/03/26
Dai dirigenti di scuola al personale ferroviario: tutele in arrivo
Le due categorie protette si aggiungono a pubblici ufficiali, sanitari e arbitri. Previsti concorsi …
25/02/26
Per 15mila fra dirigenti e segretari incremento da 444 euro lordi al mese
Bonus tra il 25 e il 30% per i vertici amministrativi con i risultati migliori. La firma finale all’…
24/02/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento