Legge di Bilancio 2026: il parere di ANCI e IFEL sulle misure per il personale degli Enti locali

I dossier della nuova Legge di Bilancio, il quadro di sintesi con tutti gli interventi e l’analisi congiunta di ANCI e IFEL

8 Gennaio 2026
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È stata pubblicata ufficialmente la Legge di Bilancio in Gazzetta Ufficiale dopo che il 30 dicembre 2025 è stato approvato ufficialmente il testo della Legge di Bilancio 2026 approdato all’ultimo passaggio del lungo iter: la Camera. I 216 favorevoli hanno dato fiducia al testo vagliato dal Senato che propone misure per un totale di 22,2 miliardi di euro. I 126 contrari e 3 astenuti hanno mosso parecchie critiche alla prossima Manovra Finanziaria, sono succedute varie proteste in aula, ma la Legge è stata approvata dalla Camera dei deputati senza modifiche rispetto al testo già licenziato dal Senato. Le misure saranno in vigore a partire dal primo gennaio 2026.

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entrano ufficialmente in vigore le misure della Manovra approvata dal Parlamento a fine dicembre. Sul testo è intervenuta anche l’analisi congiunta di ANCI e IFEL, che ha passato in rassegna le principali norme di interesse per Comuni e Città metropolitane, evidenziando opportunità, criticità e punti ancora irrisolti per la finanza locale.

>> CONSULTA LA NOTA INTEGRALE DI ANCI E IFEL;
>> CONSULTA IL QUADRO DI SINTESI DEGLI INTERVENTI.

Indice

Il giudizio complessivo sulla Manovra

La valutazione complessiva di ANCI e IFEL si inserisce nel solco di una Manovra definita di “mantenimento”, con margini di intervento limitati ma con alcuni correttivi rilevanti per gli Enti locali. L’impianto della Legge di Bilancio 2026 non modifica in modo sostanziale gli equilibri della finanza territoriale, ma introduce una serie di disposizioni settoriali che incidono sull’organizzazione amministrativa, sulla gestione delle entrate e sul funzionamento dei servizi comunali. La lettura di ANCI e IFEL restituisce l’immagine di una Manovra che evita scossoni ma non scioglie i nodi strutturali della finanza locale. Le misure introdotte offrono strumenti utili per la gestione ordinaria, ma rinviano ancora una volta a riforme più profonde il rafforzamento stabile dell’autonomia finanziaria dei Comuni. Un tema che tornerà inevitabilmente al centro del dibattito con la prossima Legge di Bilancio.

Criticità su servizi sociali, personale e LEP

Sul fronte dei servizi, la Legge di Bilancio stabilizza alcuni fondi, come quello per le attività socioeducative dei minori, e rifinanzia interventi mirati, dal reddito di libertà per le donne vittime di violenza alle politiche abitative. Tuttavia, ANCI e IFEL esprimono forti perplessità sulla definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP) in ambito sociale, giudicata non pienamente sostenibile senza un adeguato finanziamento aggiuntivo. La definizione dei LEP viene particolarmente criticata dal comunicato che sottolinea come: “L’intervento sembra orientato a dimostrare un attivismo legislativo strumentale all’attuazione formale del federalismo regionale sulla base del quadro di regole e risorse già vigenti, piuttosto che a sviluppare il sistema dei LEP in modo realistico e finanziariamente sostenibile”.

Anche sul personale comunale, si registrano segnali positivi, come il fondo per l’armonizzazione dei trattamenti accessori, ANCI e IFEL sottolineano che si tratta del primo caso di diretto finanziamento statale di oneri contrattuali di un comparto locale, ciò nonostante permane una distanza significativa rispetto agli altri comparti della PA e viene ribadita l’insufficienza dei fondi che si traducono in uno “stanziamento esiguo rispetto alle necessità connesse ad un effettivo riallineamento dei trattamenti economici tra comparto comunale e altri comparti della PA”.

Inoltre in ottica di nuove disposizioni per favorire il rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo dell’amministrazione economico-finanziaria.
La nota specifica: “la norma è ad esclusivo beneficio dell’amministrazione finanziaria, rivelando un’esigenza di impulso alle attività di recupero che dovrebbe essere considerata anche con riguardo alla gestione delle entrate locali, come l’ANCI sta da tempo chiedendo attraverso la revisione della disciplina di cui al co. 1091 della legge 145/2018”.

Le novità per il personale previste dalla Legge di Bilancio 2026 e dal Milleproroghe

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