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Le province, il d.l. Monti e i dubbi di costituzionalità

di G. Crepaldi (www.ilpersonale.it 10/1/2012)

Il Governo Monti, con la manovra di cui al d.l. 6 dicembre 2011, n. 201, ha adottato i primi rigorosi provvedimenti per la riforma del sistema delle province (art 23, commi 14,15,16,17, 18).
L’intervento, a Costituzione invariata, non è di poco conto. L’obiettivo è quello di trasformare le attuali Province in enti intermedi di coordinamento.
Il decreto, infatti, attribuisce alle province “esclusivamente le funzioni di indirizzo politico e coordinamento delle attività dei ,omuni nelle materie e nei limiti indicati con legge statale o regionale” (comma 14). Tale riduzione delle funzioni di amministrazione attiva giustifica le misure in materia di organi di governo dell’ente: la Provincia sarà sprovvista di Giunta. Gli organi previsti, che restano in carica cinque anni, saranno il Consiglio ed il Presidente del Consiglio eletto tra i suoi componenti (art. 15).

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