Il riscatto degli anni di laurea e computo della pensione

La Corte costituzionale ha stabilito che il riscatto degli anni di laurea non può essere utilizzato per passare dal sistema retributivo a quello misto nel calcolo della pensione

1 Luglio 2024
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La Corte costituzionale, con la sentenza n. 112/2024, ha stabilito che il riscatto degli anni di laurea non può essere utilizzato per passare dal sistema retributivo a quello misto nel calcolo della pensione. Questa decisione è stata presa con la sentenza n. 112, depositata il 27 giugno 2023, in risposta alla questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Roma. La Corte ha dichiarato non fondata la questione riguardante l’art. 1, comma 13, della legge 8 agosto 1995, n. 335 (Riforma Dini) e l’art. 1, comma 707, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015).

Il Tribunale di Roma aveva sollevato la questione affermando che queste disposizioni violavano gli articoli 3 e 38 della Costituzione. Secondo il tribunale, non prevedere la possibilità di neutralizzare i contributi versati per il riscatto degli anni di laurea per uscire dal sistema retributivo e accedere a quello misto, risultava incostituzionale.
La Corte ha chiarito che il principio di neutralizzazione non può essere applicato semplicemente perché i contributi versati non influenzano la maturazione del diritto alla pensione. Questo principio è applicabile solo all’interno del sistema retributivo e serve per escludere dalla base pensionabile i contributi aggiuntivi correlati all’ultimo periodo lavorativo, che potrebbero ridurre la pensione.
Nel caso in esame, la neutralizzazione era stata invocata non per eliminare gli effetti negativi della contribuzione nel sistema retributivo, ma per passare a un sistema misto, considerato più conveniente solo al momento del pensionamento. La Corte ha concluso che non è possibile scegliere il sistema di calcolo della pensione basandosi su una valutazione fatta solo al momento del pensionamento, poiché ciò contrasterebbe con il principio di certezza del diritto che deve presidiare il sistema previdenziale. Inoltre, la funzione del riscatto degli anni di laurea si limita all’incremento dell’anzianità contributiva.

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