Decreto PNRR: dopo l’ok della Camera al ddl di conversione. Ora l’esame del Senato

Con 201 voti favorevoli a seguito della fiducia posta dal Governo, il testo è approdato al Senato. Con la scadenza per la conversione sempre più prossima (entro il 21 aprile)

13 Aprile 2026
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Il percorso del decreto legge n. 19/2026 (ora ddl 1867 al Senato) entra nella sua fase conclusiva. Dopo il via libera della Camera del 9 aprile, ottenuto con 201 voti favorevoli a seguito della fiducia posta dal Governo, il testo è approdato a Palazzo Madama. Con la scadenza per la conversione sempre più prossima (entro il 21 aprile), i tempi sono strettissimi: l’obiettivo è garantire la piena operatività delle misure di accelerazione e semplificazione necessarie per centrare i target di giugno.

Garantire la capacità di spesa entro le scadenze del 2026 e abbracciare una trasformazione digitale che non è più opzionale, ma strutturale; queste le prerogative della normativa.

Domani, martedì 14 aprile alle 11,30 è previsto in 5a Commissione l’avvio dell’esame del ddl di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione, approvato dalla Camera (A.S.1867).

PER APPROFONDIRE:
>> LEGGI LA MEMORIA PRESENTATA IL 5 MARZO 2026 ALLA COMMISSIONE BILANCIO DELLA CAMERA DALL’ANCI;


CONSULTA I DOSSIER DI CAMERA E SENATO:
>> Volume I – Articoli 1-15;
>> Volume II – Articoli 16-32
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Scadenze

La gestione dei tempi resta il fulcro della manovra. Nonostante i tentativi emendativi di far slittare i termini al 31 luglio, il testo finale conferma il 30 giugno come data limite per la conclusione di numerosi interventi.

Tra le novità di maggior rilievo introdotte durante l’esame alla Camera, spicca la deroga per il personale medico: le Asl potranno trattenere in servizio i medici convenzionati fino ai 72 anni (previa richiesta volontaria degli interessati) fino al 31 dicembre 2027. Sul fronte amministrativo, viene garantita continuità alle strutture di missione, la governance PNRR:
– Fino al 2026: Vengono prorogati tutti i dirigenti attualmente in carica. L’obiettivo è terminare i cantieri e le trasformazioni digitali entro la scadenza naturale del Piano;
– Fino al 2029: Gli uffici di coordinamento (Strutture di missione) e i dipendenti non dirigenti resteranno operativi per altri tre anni dopo la fine del PNRR per gestire la complessa fase di rendicontazione finale e i controlli della Commissione Europea.

Inoltre il Dipartimento per la trasformazione digitale potrà mantenere i propri esperti in attesa dei nuovi concorsi.

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