Decreto aiuti, bonus 200 euro per pensionati e dipendenti: quando arriverà

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Aiuti, un decreto-legge contenente “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina“. Tra le misure presenti all’interno di questo decreto arriva anche un aiuto per le famiglie, un bonus da 200 euro una tantum per lavoratori e pensionati per contrastare le difficoltà legate al caro prezzi che stiamo vivendo in questo periodo.

L’assegno è riconosciuto appunto a lavoratori e pensionati con reddito inferiore a 35.000 euro, e, secondo quanto affermato dal premier Draghi durante la conferenza stampa che ha seguito il CdM, il provvedimento interesserà circa 28 milioni di italiani.

Vediamo come viene stabilito il bonus, a chi e come verrà riconosciuto, e quando arriverà nei conti degli italiani.

Bonus 200 euro, a chi è destinato

Il Decreto aiuti è rivolto a:

  • lavoratori (dipendenti e autonomi)
  • pensionati

Bonus 200 euro, come viene destinato

Spetterà all’Inps la gestione del bonus, che verrà erogato direttamente dall’Istituto per quanto riguarda i pensionati. Ai lavoratori dipendenti il bonus verrà erogato in busta paga dai datori di lavoro, che poi lo recupereranno al primo pagamento d’imposta utile.

Per i lavoratori autonomi invece verrà istituito un fondo ad hoc.

Bonus 200 euro, quando arriverà

L’indennità una tantum di 200,00 € sarà erogata in favore dei lavoratori dipendenti aventi diritto, le cui retribuzioni sono gestite dal Sistema NoiPA, entro il mese di luglio 2022 con cedolino separato.

Si precisa che l’indennità una tantum non ha alcun impatto fiscale, non è pensionabile, né rappresenta una detrazione e si sostanzia in un’erogazione di somma netta in busta paga.

Ai fini del riconoscimento dell’indennità non occorre alcun adempimento. L’importo sarà erogato automaticamente ai dipendenti che abbiano percepito una retribuzione imponibile mensile non superiore a 2.692 euro almeno per un mese e, pertanto, siano beneficiari dell’esonero contributivo di cui all’art. 1 comma 121, Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (c.d. Legge di Bilancio 2022).
Anche tale sgravio contributivo sarà applicato a partire dalla retribuzione di agosto (con successivo riconoscimento degli arretrati da gennaio 2022).

Per chiarimenti sugli aventi diritto, i casi di recupero e ulteriori approfondimenti si invita alla consultazione della normativa di riferimento (art. 31 decreto- legge n. 50 del 17 maggio 2022 ed art. 36, comma 1, del decreto-legge n. 73 del 21 giugno 2022) e alla circolare INPS n. 73 del 24 giugno u.s.

 

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