L’art. 97, IV comma, Cost., infatti, viene ritenuto violato dalla norma regionale (art. 10, comma II, della legge Regione Calabria n. 19 del 1999, come interpretato autenticamente dall’art. 42, comma IV, della legge regionale n. 15 del 13 giugno 2008) che dispone il subingresso della Regione Calabria nel rapporto di lavoro fra le associazioni di divulgazione agricola sciolte e i loro dipendenti, senza alcuna forma di selezione concorsuale, e non indica alcuna specifica esigenza di interesse pubblico che giustifichi la deroga all’art. 97, IV comma, Cost., non potendo bastare a tale fine, né l’interesse alla difesa dell’occupazione, né quello ad avere il personale necessario allo svolgimento delle necessarie attività.
Su questo particolare aspetto, la stessa Corte costituzionale si è pronunciata in molte occasioni.
Con la sentenza del 30 gennaio 2015 n. 7 aveva dichiarato l’incostituzionalità dell’art. 13, II comma, della legge Regione Sardegna 15 gennaio 2014 n. 4, nella parte in cui prevedeva che il personale di una società partecipata dalla regione fosse trasferito presso un ente regionale di nuova istituzione, in difetto di regolare procedura concorsuale.
Novità editoriale:
Il procedimento disciplinare nel pubblico impiego
di Livio Boiero
Il volume risulta importante sia per il datore di lavoro, che deve applicare le sanzioni, sia per il dipendente che si trova coinvolto in un procedimento disciplinare, al fine di impostare correttamente la propria difesa.
Il lavoro prende in considerazione anche le ultime novità in materia di whistleblowers e delle azioni del Governo assunte per contrastare il fenomeno del c.d. “furbetto del cartellino”.
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