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Agenzia delle Entrate – Quando il lavoro autonomo è occasionale

Effetto "quota 100" negli Enti locali: meno dipendenti e maggiori compiti?

La rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate pubblica la risposta al seguente quesito.

DOMANDA

Dovrei effettuare una prestazione di lavoro autonomo. Pensavo di dovere aprire la partita Iva, ma mi è stato detto che occorre valutare l’occasionalità. Quali sono i requisiti?

RISPOSTA

È un lavoratore autonomo occasionale chi si obbliga a compiere, dietro corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio, senza vincolo di subordinazione né potere di coordinamento da parte del committente e in via del tutto occasionale. A tal fine, è necessario che ci sia completa autonomia circa i tempi e le modalità di esecuzione del lavoro, manchi il requisito della continuità e non ci sia alcun inserimento funzionale del lavoratore nell’organizzazione aziendale. In altri termini, occorre assenza di professionalità, abitualità, continuità e coordinazione. Per completezza, ricordiamo che non si può configurare un rapporto di prestazione occasionale per i professionisti iscritti agli albi, in relazione alle attività regolamentate per le quali è richiesta l’iscrizione.

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