Le disposizioni intervenute nella legge di stabilità 2015 hanno obbligato gli enti locali a destinare le loro capacità assunzionali, in via prioritaria, per la ricollocazione del personale eccedentario delle province. Mentre il dibattito è ancora aperto, circa la possibilità dell’attivazione della mobilità “neutra”, ossia quella mobilità definita dalla giustizia contabile che non presenti incremento finanziario nella Pubblica amministrazione in senso complessivo, da parte dei comuni per gli anni 2015 e 2016, sotto pena della nullità degli atti effettuati in difformità, si apre un’altra questione relativa alle assunzioni effettuate ai sensi dell’art.110, comma 1, del Tuel. Tale questione è stata recentemente sollevata dalla Corte dei Conti, sezione regionale di controllo per il Piemonte, nella deliberazione n.26, depositata in data 4 marzo 2015.
A rischio di nullità le assunzioni a tempo determinato di dirigenti e alte specializzazioni
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