Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 29 gennaio 2026, ha autorizzato il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, a esprimere il parere favorevole su tre ipotesi di CCNL: il comparto Funzioni Locali, l’Area dirigenziale del medesimo settore (triennio 2022-24) e la sequenza contrattuale per i Tecnologi della ricerca (2019-21).
L’approvazione governativa rappresenta il passaggio chiave burocratico previsto dal Presidente ARAN, Antonio Naddeo.
Leggi anche:
– CCNL Funzioni Locali 2022-2024, comparto e area dirigenziale: l’aggiornamento del Presidente ARAN.
Il testo passa ora al vaglio della Corte dei conti per la certificazione di compatibilità finanziaria, un passaggio tecnico che richiederà circa 15 giorni lavorativi. Se il calendario verrà rispettato, la sottoscrizione definitiva tra ARAN e sindacati avverrà nella settimana tra il 23 e il 28 febbraio 2026, rendendo i benefici effettivi già nella prossima primavera.
>> CONSULTA IL COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI N. 158.
Lo sblocco ai CCNL
Il comunicato del Governo fa un breve excursus sulle manovre principali dei CCNL. L’accordo per il personale non dirigenziale riguarda circa 500mila lavoratori e prevede un incremento retributivo lordo a regime di circa 136 euro mensili medi (5,78% sul monte salari 2021). Al di là dell’aspetto economico, le novità principali si riscontrano in:
- Malattie gravi e salvavita: Viene introdotta una tutela fondamentale che esclude dal computo del periodo di comporto i giorni di ricovero, day-hospital e le assenze per terapie salvavita, inclusi esami diagnostici e follow-up;
- Flessibilità per DSA: Per la prima volta, l’orario flessibile è esteso ai familiari di studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) impegnati nell’assistenza scolastica a casa;
- Sicurezza: Introdotto il patrocinio legale a carico dell’ente in caso di aggressioni subite dal personale, un segnale forte contro il fenomeno delle violenze nei front-office pubblici.
Per l’area dirigenziale, si segnala inoltre un potenziamento dello smart working derogabile per chi assiste familiari con disabilità grave (legge 104) o per esigenze legate alla genitorialità.
Implicazioni operative
Per i dirigenti e i consulenti della PA, la ratifica di questi contratti impone un rapido aggiornamento delle procedure interne. Sul piano pratico, è necessario muoversi su tre direttrici:
– Gestione Arretrati: Gli uffici finanziari dovranno predisporre i calcoli per gli arretrati, integrando le nuove voci del trattamento accessorio previste dal 2025;
– Regolamenti Interni: Sarà necessario aggiornare i regolamenti sul lavoro agile per recepire le nuove priorità (genitorialità e salute) e le clausole sul patrocinio legale, che ora copre ogni grado di giudizio e il supporto psicologico;
– Incentivazione: Gli Enti privi di dirigenza avranno a disposizione nuovi strumenti per valorizzare il personale, un’opportunità per migliorare l’efficienza dei servizi ai cittadini.
La firma definitiva di fine febbraio chiuderà ufficialmente una stagione negoziale a dir poco complessa.
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento