Segretari comunali, spoils system e … dubbi di costituzionalità

Il Tribunale ordinario di Brescia ha manifestato il dubbio che l’attuale normativa sulla nomina e revoca dei segretari comunali e provinciali di cui all’art. 99 TUEL non sia conforme al dettato Costituzionale.

11 Ottobre 2017
Modifica zoom
100%
Il Tribunale ordinario di Brescia, nella sede di giudice del lavoro, con ordinanza 8 settembre 2017, ha manifestato il dubbio che l’attuale normativa sulla nomina e revoca dei segretari comunali e provinciali di cui all’art. 99 TUEL (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli anti locali) non sia conforme al dettato Costituzionale.

Vale la pena ripercorrere brevemente la storia recente (non più di vent’anni) del sistema di affidamento dell’incarico di segretario comunale che si può far cominciare dalle riforme Bassanini e, in particolare, dalla legge 15 maggio 1997 n. 127 (art. 17, commi 70 e 81), che ha introdotto un sistema del tutto inquadrabile in quello definito spoil system, affidandosi al sindaco o presidente la nomina del segretario, tra gli iscritti all’albo, ancorando la durata dell’incarico del segretario al mandato del sindaco o presidente, e, infine, ammettendo la revoca con atto motivato del sindaco o presidente, per grave violazione dei doveri d’ufficio, previa deliberazione della giunta.
Questo assetto, ora trasfuso nell’articolato del TUEL (art. 99), è passato indenne alle note pronunce della Corte costituzionale che hanno indicato i limiti nei quali lo spoil system può ritenersi ammissibile nel nostro ordinamento.

Continua a leggere l’articolo

 

NOVITA’ EDITORIALE:

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento