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Pensioni: Cgil, discriminato il lavoro pubblico

“La discriminazione contro i lavoratori del pubblico impiego continua”. A denunciarlo è la Cgil nel sostenere che “se per i lavoratori dei settori privati, per quanto riguarda le misure sulle pensioni, ci sono delle parziali gradualità, nulla è stato fatto per i lavoratori dei settori pubblici”. In una nota i segretari confederali della Cgil, Vera Lamonica e Nicola Nicolosi, affermano che “mentre per i lavoratori e le lavoratrici dei settori privati si sarebbe introdotta una parziale, anche se ancora inadeguata, gradualità nel superamento delle cosiddette quote e nell’innalzamento dell’età del pensionamento di vecchiaia delle lavoratrici, nulla è stato fatto per allentare il violento salto al quale sono costrette le lavoratrici dei settori pubblici, a causa dell’innalzamento dell’età pensionabile decisa dal governo Berlusconi, né i lavoratori pubblici ai quali non si applicherebbe la norma che invece riguarda solo i ‘privati’”. Per la Cgil si tratta “dell’ennesima discriminazione che continua e che deve finire: questa discriminazione deve scomparire. Una ulteriore motivazione per lo sciopero dei settori pubblici e della conoscenza in programma lunedì 19 dicembre”, concludono Lamonica e Nicolosi.

(FONTE: www.rassegna.it)

 

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