La mediazione o mediaconciliazione e la pubblica amministrazione: il ruolo dei dirigenti

12 Dicembre 2012
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di G. Crepaldi (ilpersonale.go-vip.net 12/12/2012)

La mediazione è una modalità alternativa di risoluzione delle controversie rispetto a quella offerta dal giudice: con essa le parti si rivolgono ad un terzo imparziale ed esperto in materia al fine di ricercare un accordo amichevole per la composizione di una lite ovvero al fine di ottenere la formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. La disciplina normativa è costituita dal d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28.
La mediazione si applica anche alle controversie con la pubblica amministrazione  (e in particolare con tutte le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del Testo unico dell’impiego pubblico – d.lgs. n. 165/2001) e riguarda esclusivamente le liti che non attengono all’attività pubblicistica ed autoritativa della pubblica amministrazione. Si tratta, dunque, di quelle controversie in cui viene in contestazione l’operato della pubblica amministrazione che abbia agito come un soggetto privato, cioè senza l’esercizio di potere pubblico. Correlativamente, la posizione soggettiva del privato è individuata in una situazione di diritto disponibile.

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