Intelligenza artificiale, possibile sostituzione dei dipendenti con un algoritmo

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Los Angeles, giorno feriale, ora di punta: Bill (Michael Douglas) è un veterano del Vietnam, che è stato lasciato dalla moglie e ha perso il lavoro. L’ennesimo ingorgo gli fa perdere definitivamente le staffe, così comincia a vagare per la città, armato e pericoloso. Sono passati trent’anni da queste scene di “Un giorno di ordinaria follia”. A fronte di ciò, il Dipartimento dei trasporti della California ha pubblicato un bando per chiedere alle aziende tecnologiche di proporre come gli strumenti di intelligenza artificiale generativa potrebbero aiutare lo Stato a ridurre il traffico e rendere le strade più sicure, soprattutto per pedoni, ciclisti e scooteristi.

 

Le possibili applicazioni della AI nella Pubblica Amministrazione

Qualcuno potrebbe obiettare che è normale che queste idee vengano nello Stato della Silicon Valley, dove hanno sede e lavorano la gran parte delle aziende che operano nel settore dell’intelligenza artificiale. Eppure non si tratta di un’isolata avanguardia. Nelle scorse settimane, ad esempio, il Governo dell’Albania ha deciso di ricorrere a ChatGPT per accelerare il processo di adesione all’Unione Europea. L’IA generativa sarà utilizzata per individuare quante e quali modifiche devono essere apportate alla legislazione del Paese per renderla conforme a quella europea. ChatGPT fornirà anche un’analisi dell’impatto di tutte modifiche, attività che – di norma – richiede molti esperti e molto tempo (simpaticamente il primo ministro albanese, Edi Rama, ha dichiarato che l’IA eliminerà “un esercito di traduttori e un battaglione di avvocati, che costano milioni di euro” ).

Insomma, si tratta di un trend mondiale: secondo un recente report del Boston Consulting Group la Pubblica Amministrazione è uno dei settori in cui l’IA generativa può essere più promettente.

Le stime degli analisti sono impressionanti:
– il mercato delle applicazioni di intelligenza artificiale generativa nel settore pubblico crescerà a un tasso superiore al 50% all’anno.
– l’uso dell’IA generativa nella Pubblica Amministrazione potrebbe portare a un incremento della produttività del valore di 1,75 trilioni di dollari all’anno a livello globale (per l’Italia la stima è di 46 miliardi di dollari all’anno).

Attenzione però: non è così semplice. Non basta comprare tecnologie sempre più performanti per risolvere i problemi storici della PA, migliorando la qualità delle decisioni e dei servizi pubblici.
È necessario che le amministrazioni agiscano su più livelli, se vogliono raggiungere quei risultati: lavorando alla riorganizzazione dei processi e dei servizi, formando tutti i lavoratori all’uso responsabile di queste tecnologie e provvedendo alla riqualificazione di coloro che oggi svolgono le mansioni che in futuro saranno svolte dall’IA.

Visioni dal futuro: l’essere umano sempre al centro

In ogni caso, poi, una cosa è certa – per ora – l’IA non renderà inutili i dipendenti pubblici (con buona pace del premier albanese e di molta retorica sui fannulloni della PA). Gli esseri umani rimarranno sempre decisivi:
– per la scelta dei sistemi da acquistare;
– per la verifica e il controllo di quanto generato dall’IA, contribuendo a ridurre i casi di allucinazioni e pregiudizi;
– per il rispetto dei diritti e delle libertà dei cittadini.

Nell’attesa dell’arrivo dell’AI Act, in Italia la giurisprudenza ha già chiarito la legittimità dell’uso degli algoritmi nell’attività amministrativa. “L’utilizzo di una procedura informatica che conduca direttamente alla decisione finale non deve essere stigmatizzata, ma anzi, in linea di massima, incoraggiata: essa comporta (…) l’esclusione di interferenze dovute a negligenza (o peggio dolo) del funzionario (essere umano) e la conseguente maggior garanzia di imparzialità della decisione automatizzata” (Consiglio di Stato, Sez. VI, sent. 2270/2019).
Le amministrazioni saranno comunque tenute a garantire il rispetto dei principi di trasparenza, uguaglianza, affidabilità, sicurezza, responsabilità (principi ormai riconosciuti a livello internazionale, come dimostra questo documento del Consiglio dell’Unione Europea sull’utilizzo dell’IA generativa nelle amministrazioni pubbliche).

Per approfondire questi temi Maggioli Editore e LeggeZero organizzano un webinar gratuito (previa iscrizione) che si terrà giovedì 18 gennaio dalle 11 alle 13 intitolato AI – Amministrazione Intelligente. Le sfide del presente e del futuro nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella PA. Parteciperanno esperti (come Donata Columbro) e rappresentanti delle istituzioni (come Alessandro Greco di ACN, Marta Colonna di PagoPA, Vincenzo Di Nicola di INPS).

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