Il TAR Lazio mette in discussione la disciplina sul “Taglia-idonei”. Con l’ordinanza cautelare datata 25 maggio 2026, n. 3029, la Sez. I-bis del TAR Lazio-Roma ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione di legittimità della deroga prevista per gli anni 2024 e 2025 e per i concorsi banditi nel 2025.
Il dubbio riguarda la possibile violazione degli articoli 3 e 97 della Costituzione, per irragionevolezza e disparità di trattamento tra candidati della stessa procedura.
Indice
Il nodo della disciplina sul “Taglia-idonei”
La questione torna al centro del contenzioso concorsuale. Il punto critico non riguarda soltanto la scelta del legislatore di limitare il numero degli idonei nelle graduatorie, ma anche il modo in cui la deroga è stata costruita per gli anni 2024 e 2025 e per i concorsi banditi nel 2025.
È su questo impianto che il TAR Lazio-Roma, sezione I-bis, è intervenuto con l’ordinanza cautelare 25 maggio 2026, n. 3029, annunciando la rimessione della questione alla Corte Costituzionale. Il collegio ha quindi sospeso il proprio giudizio, in attesa della pronuncia del giudice delle leggi sulla tenuta costituzionale della norma.
La disparità tra candidati della stessa procedura
Il rischio segnalato dai giudici amministrativi è quello di trattare in modo diverso candidati della stessa procedura, quando graduatorie riferite a profili distinti vengono approvate in anni diversi.
La data di approvazione, fatto non prevedibile al momento della domanda, finisce così per determinare regimi giuridici differenti, con effetti favorevoli per alcuni concorrenti e penalizzanti per altri. Da qui il dubbio di contrasto con gli articoli 3 e 97 della Costituzione, sotto il profilo dell’irragionevolezza e della disparità di trattamento.
Cosa cambia per le Amministrazioni in attesa della Consulta
In attesa della decisione della Corte Costituzionale, la disciplina resta vigente. La pronuncia del TAR non incide direttamente sull’applicazione della norma, ma apre un fronte di incertezza per le procedure interessate.
Per gli enti coinvolti gli elementi di attenzione riguardano:
– le graduatorie riferite a profili distinti approvate in anni diversi all’interno della stessa procedura;
– i concorsi banditi nel 2025 rientranti nel perimetro della deroga;
– la posizione dei candidati idonei potenzialmente penalizzati dalla diversa tempistica di approvazione.
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