Gli incarichi extra oltre il limite fissato dall’ente vanno restituiti
La Corte dei conti, Sez. II giurisdizionale centrate di appello, con la sentenza n. 87/2021 ha confermato il danno erariale inflitto al dipendente pubblico in primo grado
Revoca della posizione organizzativa
Un dipendente comunale subisce un provvedimento di revoca illegittima della posizione organizzativa e ricorre in giudizio per questioni attinenti al dovuto risarcimento del danno e la relativa quantif…
PA, un contratto a tempo determinato illegittimo giustifica il risarcimento del danno
Il dipendente non potrà tuttavia giovarsi della conversione a tempo indeterminato
Pagamento straordinario non dovuto: cade il danno erariale se l’assoluzione penale sui medesimi fatti è ampia
Il commento alla sentenza della Corte dei Conti Sezione Giurisdizionale d’Appello per la Regione Siciliana 17 dicembre 2020, n. 62
Incarichi extraistituzionali dei dipendenti pubblici senza autorizzazione: il recupero fatto al lordo dell’IRPEF
Il commento del nostro esperto alla sentenza della Corte dei conti, Sez. Riunite, n. 24/2020
Violazione dei termini al contratto a tempo determinato
La Corte di Cassazione (Sez. Lavoro con sentenza n. 20684/2020) quantifica il risarcimento del danno e gli interessi
Danno erariale se l’ente concede l’aspettativa a personale interno per l’assunzione nello staff del sindaco
Le conclusioni cui è pervenuta la Corte dei conti, terza Sezione giurisdizionale di appello tramite sentenza n. 76/2020
Organizzazione e riduzione della responsabilità erariale
La pronuncia della Corte dei conti (Friuli Venezia Giulia) in tema di cattiva organizzazione danno da disservizio
Danno erariale da mancato riversamento del dirigente dei compensi ricevuti per un incarico esterno conferito dal proprio Ente
Le indicazioni delle Sezioni Unite della Cassazione (sentenza del 11 settembre 2019, n. 22713)
Danno non patrimoniale subito dal lavoratore: offese (risarcimento)
Offese subite dal lavoratore: reiterazione, modalità e contesti: come desumere il danno nella sentenza della Cassazione (Sez. Lavoro) 19 febbraio 2019, n. 4815