CDM del 10/08/2016: rinvio della riforma della dirigenza e approvazione dei decreti sulle partecipazioni societarie delle PA e CAD

Con comunicato del 10/08/2016 il Governo rende noto l’ordine del giorno nel quale manca lo schema del decreto attuativo della riforma della dirigenza, mentre risultano approvati due altri decreti legislativi in materia di partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche, codice dell’amministrazione digitale

11 Agosto 2016
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Con comunicato del 10/08/2016 il Governo rende noto l’ordine del giorno nel quale manca lo schema del decreto attuativo della riforma della dirigenza, mentre risultano approvati due altri decreti legislativi in attuazione della legge 7 agosto 2015, n. 124, recanti:

1) Riordino della disciplina delle partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche (decreto legislativo – esame definitivo)

Nello specifico il testo unico prevede la drastica riduzione delle società partecipate, con particolare riferimento alle scatole vuote, alle società inattive, alle micro e a quelle che non producono servizi indispensabili alla collettività. Sono introdotti interventi di razionalizzazione dei compensi degli amministratori. Per il futuro sono individuati i criteri chiari sulla base dei quali sarà possibile costituire e gestire le società partecipate. Il decreto ha anche ottenuto il secondo esame delle competenti Commissioni parlamentari, secondo quanto previsto espressamente dalla legge delega di riforma della Pubblica Amministrazione.

2) Modifica e integrazione del codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo – esame definitivo)

Nello specifico il cambiamento strutturale del rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione è affidato a un’identità digitale, attraverso cui accedere e utilizzare i servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni, e al domicilio digitale (SPID), in collegamento con l’anagrafe della popolazione residente. SPID sarà l’identificativo con cui un cittadino si farà riconoscere dalla pubblica amministrazione, mentre il domicilio digitale sarà l’indirizzo on line al quale potrà essere raggiunto dalle pubbliche amministrazioni. Sono stati recepiti gran parte dei suggerimenti della Conferenza unificata e del Consiglio di Stato e sono state integralmente accolte le condizioni contenute nei pareri delle Commissioni parlamentari.

 

 

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