Bonus mamme: l’applicativo INPS per comunicare i dati dei figli

13 Maggio 2024
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L’INPS ha pubblicato il messaggio n. 1702 del 6 maggio 2024, con cui fornisce precisazioni in merito all’esonero contributivo, rivolto a tutti i rapporti di lavoro dipendente a tempo indeterminato, dei settori pubblico e privato, dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle lavoratrici madri di tre o più figli (c.d. bonus mamme), con particolare riferimento al rilascio dell’applicativo per la comunicazione dei codici fiscali dei figli da parte della lavoratrice.

>> Clicca qui per leggere: Bonus mamme: le istruzioni nella circolare dell’INPS

Questo strumento online consente alle madri lavoratrici che ricevono il bonus di comunicare i dati necessari all’ente competente. L’accesso all’applicativo è disponibile 45 giorni dopo la fine del mese di competenza in cui il datore di lavoro ha inserito per la prima volta il beneficio dell’esonero nel flusso Uniemens. È stato inoltre stabilito un termine di scadenza: la lavoratrice ha a disposizione 7 mesi dal primo giorno del mese successivo a quello di competenza in cui il datore di lavoro ha registrato per la prima volta l’esonero nel flusso Uniemens.

>> Clicca qui per leggere: L’INPS sui bonus mamme dipendenti e sulle fasce di reperibilità dei dipendenti assenti per malattia

I punti principali della circolare

La legge di Bilancio 2024, n. 213 del 30 dicembre 2023, ha istituito un’esenzione totale dei contributi previdenziali per le lavoratrici madri con tre o più figli, impiegate con contratto a tempo indeterminato, esclusi i lavori domestici. Questa esenzione si applica dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026 fino al compimento del diciottesimo anno del figlio più giovane, con un limite annuale di 3.000 euro, riparametrato mensilmente.
Inoltre, in via sperimentale, per il periodo dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, è estesa alle lavoratrici madri con due figli, fino al compimento del decimo anno del figlio più giovane.

Estensione dell’esonero
L’esonero si applica a tutti i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato nei settori pubblico e privato, inclusa l’agricoltura, ad eccezione dei lavori domestici.

Modalità di accesso all’esonero
La lavoratrice non deve presentare una specifica domanda all’Istituto. Basta che comunichi al datore di lavoro la volontà di usufruire dell’esonero, fornendo il numero e i codici fiscali dei figli.

Modalità di comunicazione dei dati
La comunicazione dei dati può avvenire tramite l’esonero nella denuncia contributiva (flussi Uniemens), secondo le istruzioni fornite nella circolare n. 27 del 31 gennaio 2024.

Compilazione della dichiarazione tramite utility
Se i codici fiscali dei figli non sono stati inseriti nei flussi Uniemens, la lavoratrice può comunicare direttamente all’Istituto le informazioni relative ai figli tramite un’applicazione online chiamata “Utility Esonero Lavoratrici Madri”.

Accesso all’utility
L’accesso all’utility è possibile dopo almeno 45 giorni dalla fine del mese in cui il datore di lavoro ha inserito i codici relativi all’esonero nei flussi Uniemens. La lavoratrice ha sette mesi per compilare la dichiarazione, a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il datore di lavoro ha esposto per la prima volta l’esonero.

Comunicazione dei risultati
Dopo la compilazione della dichiarazione, l’Istituto informa la lavoratrice dell’esito. In caso di dati non veritieri, l’Istituto revoca l’esonero e informa la lavoratrice.

Precisazioni
Le lavoratrici madri devono accedere autonomamente all’utility se non ricevono la comunicazione dall’Istituto. La mancata comunicazione dei codici fiscali dei figli entro sette mesi comporta la revoca dell’esonero.

Supporto per lavoratrici madri senza accesso all’utility
Le lavoratrici madri senza accesso all’utility devono recarsi presso le strutture territoriali competenti dell’Istituto con la documentazione necessaria per verificare l’esonero.

Redazione Il Personale

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