Milleproroghe 2026 convertito in legge: le misure evidenziate dall’ANCI

Ufficialmente convertito in legge il decreto recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi, 31 dicembre 2025, n.200: l’ANCI conquista il rinvio per opere medie e TARI

2 Marzo 2026
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Il Decreto Milleproroghe 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio, è stato convertito nella legge n. 26/2026, in vigore dal 1° marzo. In sede di conversione sono state confermate diverse proroghe di rilievo per imprese, professionisti ed Enti, tra cui la proroga delle delibere TARI, lo slittamento dell’abrogazione dell’IVA per le masse e la definitività della ricetta elettronica.

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Indice

La nota dell’ANCI

La nota sintetica diffusa dall’ANCI evidenzia come l’interlocuzione con il Governo abbia permesso di inserire norme cruciali per la sostenibilità dei bilanci comunali e la continuità dei cantieri.
Oltre alle principali richieste avanzate dall’Associazione; le disposizioni di maggiore rilevanza per gli Enti locali è presente anche una tabella riepilogativa di tutte le proroghe di interesse.

>> CONSULTA LA NOTA DELL’ANCI.

Cantieri e fisco: più ossigeno ai Comuni

Per ANCI il punto focale del provvedimento risiede nella proroga al 30 settembre 2026 per la fine dei lavori delle cosiddette “opere medie”. Questa misura, fortemente caldeggiata dall’associazione, risponde alle difficoltà dei piccoli Comuni nel completare interventi strategici come la messa in sicurezza di scuole e infrastrutture contro il rischio idrogeologico.

Rinvio al 31 marzo 2026 degli obblighi assicurativi contro i rischi catastrofali per determinate categorie di imprese.
L’obbligo di sottoscrizione delle polizze riguarda: imprese della pesca e dell’acquacoltura (di qualsiasi dimensione); micro e piccole imprese della somministrazione di alimenti e bevande e del settore turistico-ricettivo.
La tempistica dell’obbligo resta differenziata:
grandi imprese: dal 1° aprile 2025;
medie imprese: dal 1° ottobre 2025;
micro e piccole imprese: dal 1° gennaio 2026;
-pesca, acquacoltura e micro e piccole imprese turistiche: dal 1° aprile 2026.

Sul fronte fiscale, la nota dell’ANCI segnala una finestra temporale specifica per la TARI 2025:
– Inserimento delibere: il termine per l’invio al portale del federalismo fiscale è fissato al 6 marzo 2026.
– Efficacia: la pubblicazione sul sito del Dipartimento delle Finanze deve avvenire entro il 16 marzo 2026 per garantirne la validità.

Personale e professioni: le novità per i piccoli Enti

Per ovviare alla cronica carenza di segretari comunali nei centri sotto i 3mila abitanti, il decreto introduce una deroga operativa fino al 31 dicembre 2026. Qualora i concorsi vadano deserti, le funzioni di vicesegretario potranno essere affidate a funzionari di ruolo con almeno due anni di servizio, previo percorso formativo di 20 ore.

Novità rilevanti interessano anche i liberi professionisti: il termine per l’iscrizione agli albi dei pedagogisti ed educatori professionali socio-pedagogici è stato posticipato al 31 marzo 2027.

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Le novità per il personale previste dalla Legge di bilancio 2026 e dal Milleproroghe
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Sicurezza e ambiente: i nuovi termini tecnici

Il Milleproroghe è intervenuto anche sulla gestione dei rischi e sulla transizione digitale dei rifiuti:
– Edilizia scolastica: slitta al 31 dicembre 2026 l’adozione del decreto per la valutazione congiunta dei rischi negli istituti;
– Tracciabilità rifiuti: il formulario di identificazione cartaceo resta valido fino al 15 settembre 2026 , mentre per i trasportatori di rifiuti pericolosi l’obbligo di geolocalizzazione è rinviato al 30 giugno 2026.

Fondo di garanzia PMI: regime straordinario fino al 2026

Confermata fino al 31 dicembre 2026 la proroga delle garanzie straordinarie del Fondo PMI, attivate durante l’emergenza Covid-19.
Il Fondo potrà:
-rilasciare garanzie fino a 5 milioni di euro per impresa;
-mantenere coperture dell’80% per investimenti e start-up innovative;
-garantire il 50% per esigenze di liquidità, senza valutazione del rating.

Assemblee societarie ancora da remoto

Prorogata fino al 30 settembre 2026 la disciplina che consente lo svolgimento delle assemblee societarie in modalità telematica, con voto elettronico e utilizzo del rappresentante designato, anche senza specifiche modifiche statutarie.

Rinvio al 2027 per cinque Testi Unici fiscali

Slitta al 2027 l’entrata in vigore dei nuovi Testi Unici su:
-sanzioni tributarie amministrative e penali;
-tributi erariali minori;
-giustizia tributaria;
-versamenti e riscossione;
-imposta di registro e tributi indiretti.
La conversione del Milleproroghe 2026 conferma dunque una strategia di differimento mirato delle scadenze, con l’obiettivo di garantire maggiore stabilità normativa e tempo di adeguamento a imprese e operatori.

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