Con la circolare dell’11 febbraio 2026 n.16, l’INPS ha ufficializzato l’aggiornamento dell’assegno mensile di maternità per l’anno 2026, recependo quanto comunicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia. L’adeguamento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 2026 n. 32, deriva dalla variazione media 2025 dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, calcolato al netto delle esclusioni previste dalla legge 5 febbraio 1992, n. 81. Il riferimento normativo resta l’articolo 74 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, che disciplina la misura destinata alle madri prive di adeguata copertura previdenziale.
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Gli importi riconosciuti per nascite e adozioni nel 2026
Per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento verificatisi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026, l’importo dell’assegno, se spettante nella misura intera, è pari a 413,10 euro mensili per cinque mensilità, per un totale complessivo di 2.065,50 euro.
Si tratta di un sostegno economico significativo, riconosciuto a fronte della presenza dei requisiti previsti dalla legge, che mira a garantire un aiuto concreto alle famiglie nei primi mesi successivi all’arrivo di un figlio. L’importo indicato rappresenta la misura piena del beneficio, erogata quando sussistono tutte le condizioni richieste.
Assegno di maternità: la nuova soglia ISEE da rispettare
Accanto alla definizione dell’importo, la circolare stabilisce anche il limite reddituale per accedere alla prestazione. Per gli eventi avvenuti nel 2026, il valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non dovrà essere superiore a 20.668,26 euro.
Il rispetto di questa soglia costituisce una condizione essenziale per l’accesso al beneficio. L’aggiornamento del limite ISEE segue l’andamento dell’inflazione e garantisce un adeguamento coerente con il contesto economico attuale, mantenendo la misura indirizzata alle famiglie con minori disponibilità economiche.
Un sostegno confermato per la genitorialità
L’assegno di maternità si conferma uno degli strumenti più rilevanti nell’ambito delle politiche di sostegno alla famiglia e alla natalità, offrendo un aiuto mirato a chi non dispone di altre tutele previdenziali. L’intervento per il 2026 non modifica l’impianto della misura, ma ne aggiorna i parametri economici per garantire continuità ed equilibrio rispetto al costo della vita.
La circolare, firmata dal direttore generale Valeria Vittimberga, ribadisce così l’impegno dell’Istituto nel garantire certezza normativa, trasparenza e tempestività nell’erogazione di una prestazione che rappresenta, per molte famiglie italiane, un sostegno concreto nei momenti più delicati della vita.
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