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Le indicazioni della Corte dei conti sulle assunzioni: lo scorrimento delle graduatorie concorsuali

Approfondimento di Carlo Dell'Erba

Lo scorrimento delle graduatorie concorsuali

Le graduatorie proprie o di altri enti per l’assunzione di personale a tempo indeterminato non possono essere utilizzare per posti di nuova istituzione in dotazione organica o che risultano dalla trasformazione di posti esistenti. Questa previsione del d.lgs. n. 267/2000 è ancora pienamente valida, anche dopo che sulla base del d.lgs. n. 75/2017 si considera prevalente la rilevanza della programmazione del fabbisogno sulla dotazione organica. Possono essere così riassunte le indicazioni contenute nella deliberazione della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti della Puglia n. 72/2019.

In modo consolidato si assume che, oltre alla indizione del concorso pubblico, “altra possibilità consentita alle pubbliche amministrazioni è l’utilizzo delle graduatorie vigenti, disciplinato per gli Enti locali dall’art. 91, comma 4, del d.lgs. n. 267/2000, motivato dalla necessità di ridurre la spesa pubblica, evitando l’indizione di nuovi concorsi per il reclutamento del personale e contestualmente attuare i principi di economicità ed efficienza dell’azione amministrativa, tenuto conto del costo e dei tempi per l’esperimento di procedure concorsuali” e ” fatta eccezione di posti istituiti o trasformati successivamente all’indizione del concorso”.

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