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Le assunzioni tramite scorrimento delle graduatorie

Approfondimento di Carlo dell'Erba

La Corte dei conti sullo scorrimento delle graduatorie

Lo scorrimento delle graduatorie dello stesso o di un altro ente per dare corso ad assunzioni a tempo indeterminato è ancora oggi consentito, a condizione che siano rispettati i vincoli dettati dal legislatore per questa modalità di assunzione e che il concorso sia stato bandito prima del 1° gennaio 2019. Le graduatorie dei concorsi banditi a partire dall’inizio di quest’anno possono essere utilizzate esclusivamente per la sostituzione dei vincitori che eventualmente cessano dal servizio e per le assunzioni a tempo determinato. È questa la linea interpretativa delle disposizioni contenute nella legge n. 145/2018, cd di Bilancio 2019, che si sta affermando tra le sezioni regionali di controllo della Corte dei conti.
In questa direzione vanno soprattutto le indicazioni contenute nel parere della sezione regionale di controllo della Corte dei conti delle Marche n. 41/2019, che conferma quanto implicitamente contenuto nelle pronunce dei giudici contabili della Puglia (n. 72/2019) e del Veneto (n. 123/2019). E che smentisce invece il divieto di scorrimento delle graduatorie di altri enti contenuto nella deliberazione della sezione di controllo dei magistrati contabili della Sardegna n. 36/2019.

I vincoli allo scorrimento

Nella utilizzazione delle graduatorie dello stesso o di un altro ente occorre ricordare che siamo comunque nell’ambito di una assunzione a tempo indeterminato; quindi l’ente deve essere in possesso di tutte le condizioni previste dalla normativa. Ed inoltre, occorre dare corso in via preliminare alla comunicazione di cui all’articolo 34 bis del d.lgs. n. 165/2001 per la eventuale assegnazione di personale pubblico in disponibilità. Mentre, sulla base delle previsioni dettate dalla legge n. 56/2019, cd Concretezza, per il triennio 2019/2021 il ricorso alla mobilità volontaria è facoltativo…

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