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Via libera al ddl Concretezza: l’ok in via preliminare del Cdm

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Il Consiglio dei ministri si è riunito ieri sera a Palazzo Chigi (Cdm n. 19), sotto la presidenza del presidente Giuseppe Conte, ed ha approvato tra gli altri provvedimenti anche l’importante riforma per la “concretezza” della Pubblica Amministrazione, come definito dal team del ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno.
Inaugura con un disegno di legge in sei articoli l’intervento del Governo M5S-Lega sulla Pubblica Amministrazione. Il Cdm, su proposta del ministro per la PA, ha approvato infatti, in esame preliminare, il disegno di legge che introduce interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo. Il testo ha l’obiettivo di individuare soluzioni per garantire l’efficienza della Pubblica Amministrazione, il miglioramento dell’organizzazione amministrativa e l’incremento della qualità dei servizi forniti.

Ddl Concretezza: i contenuti del provvedimento

Il testo licenziato ieri sera contiene “interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo” e nasce, spiega il ministro in conferenza stampa a palazzo Chigi, “con l‘esigenza di dare una effettiva semplificazione alla PA in un’epoca di trasformazione digitale. Da anni se ne parla, ma restano sempre sulla carta”. L’idea, ha aggiunto la Bongiorno, “è quella di lavorare sulle procedure concrete per rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione”.
In particolare, si prevede l’istituzione, presso il Dipartimento della funzione pubblica, del “Nucleo delle azioni concrete di miglioramento dell’efficienza amministrativa”, con il compito di procedere alle rilevazioni dello stato e delle modalità di attuazione delle disposizioni in materia di funzionamento delle PA e della individuazione di eventuali misure correttive.
Nel provvedimento si palesa inoltre la previsione delle impronte digitali per combattere l’assenteismo, e lo sblocco delle regole per le stabilizzazioni dei precari. Una task force, chiamata «nucleo concretezza» in onore al titolo del provvedimento, servirà ad aiutare le amministrazioni in difficoltà e diffondere le pratiche amministrative più efficienti. L’intervento sui buoni pasto, infine, servirà a risolvere il problema degli arretrati nelle amministrazioni, dai ministeri alle Pa di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e Liguria, che in estate sono inciampate nel fallimento del gruppo Qui!.

Lo sblocco del turnover

Nell’ottica dell’incremento della efficienza e della riduzione dei tempi di accesso al pubblico impiego, si prevedono, inoltre, assunzioni di personale a tempo indeterminato da parte delle amministrazioni dello Stato, delle agenzie e degli enti pubblici non economici, per una spesa pari al 100 per cento di quella relativa al personale di ruolo cessato nell’anno precedente. Le misure per lo sblocco totale del turnover nella Pubblica Amministrazione, entra nel dettaglio una nota della Funzione pubblica, saranno “al 100% del personale cessato l’anno precedente” nella PA, con la possibilità di assumere dalle graduatorie a scorrimento ma anche “tramite apposite procedure concorsuali indette in deroga alla normativa vigente in materia di mobilità del personale e senza la necessità della preventiva autorizzazione, da svolgersi secondo procedure semplificate e più celeri”.
Il testo approvato in via preliminare, verrà trasmesso per il previsto parere al Garante per la protezione dei dati personali e alla Conferenza Unificata.

>> IL COMUNICATO UFFICIALE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI.

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