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Riforma p.a., prefetti esclusi dal ruolo unico dei dirigenti

Prefetti, magistrati e militari (oltre ai diplomatici già esclusi) fuori dal ruolo unico dei dirigenti. Più tempo per il governo per emanare i decreti legislativi per il riordino della disciplina in materia di lavoro alle dipendenze delle p.a. Il termine passa da 12 a 18 mesi. Per la mobilità dei dirigenti medici e sanitari non sarà necessario il previo assenso delle amministrazioni di appartenenza.

Sono queste alcune delle modifiche che il governo intende introdurre nel ddl Madia di riforma della p.a. e che sono state recepite da un pacchetto di emendamenti presentati dal relatore, Ernesto Carbone (Pd) in commissione affari costituzionali alla camera. La commissione ha dato il via libera a un emendamento, sempre del relatore (si veda ItaliaOggi di ieri) che introduce esplicitamente il termine «riduzione» nell’articolo 14 che punta al riordino delle partecipate. «Il governo ridurrà drasticamente il numero delle partecipate», ha spiegato il ministro della funzione pubblica, Marianna Madia. «L’impianto dell’articolo rimane lo stesso», ha precisato Madia, «ed è quello di fare due cose: semplificare la normativa in modo che non cambi di anno in anno e quindi diventi un punto fermo per gli amministratori e poi ridurre drasticamente le partecipate distinguendo tra partecipate strumentali e partecipate che danno direttamente servizi ai cittadini. Se una partecipata offre servizi ai cittadini vuol dire che serve, altrimenti le partecipate non sono ammortizzatori sociali».

La commissione affari costituzionali ha dato il via libera all’emendamento del relatore che stralcia la parte dell’articolo 6 che puntava a rivedere le disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le amministrazioni pubbliche e presso gli enti privati sottoposti al controllo pubblico. Una norma che secondo il M5S (che ne ha rivendicato la rimozione) sarebbe stata scritta per salvare il governatore campano Vincenzo De Luca. «Occorreva evitare sbagliate strumentalizzazioni», ha spiegato il ministro Madia.

Fonte: Italia Oggi

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